Siracusa. Scossa al Vermexio, il rimpasto scatena la rottura: Porto in giunta, Buccheri molla il sindaco

di Redazione

La nomina di Giovanna Porto rafforza la presenza dell’Mpa nella squadra di governo, che sale a tre assessori, e consolida l’asse con Francesco Italia. Ma proprio nel giorno del suo ingresso in giunta arriva lo strappo di Andrea Buccheri, che lascia il gruppo del sindaco e passa all’opposizione: "Non mi riconosco più in questo percorso. Siracusa vive problemi che richiedono nuove energie e una proposta politica chiara"

A Palazzo Vermexio il rimpasto non è soltanto una questione di poltrone e potere: è una partita politica che ridisegna gli equilibri della maggioranza e, nello stesso giorno, apre una nuova crepa nel fronte che sostiene il primo cittadino.

Da una parte, infatti, si rafforza il rapporto tra la maggioranza guidata dal sindaco e gli Autonomisti; dall’altra, proprio nel giorno dell’ingresso in giunta di una nuova esponente dell’area autonomista, arriva lo strappo di Andrea Buccheri, storico sostenitore della maggioranza, che lascia il gruppo consiliare di Francesco Italia e approda al Gruppo Misto, collocandosi all’opposizione.

Il primo passaggio si è consumato nella tarda mattinata nel Salone Verde di Palazzo Vermexio, dove Giovanna Porto, 64 anni, assistente sociale dell’ASP, capogruppo di Grande Sicilia-Mpa, ha prestato giuramento assumendo ufficialmente l’incarico di assessore. La nomina arriva dopo le dimissioni di Daniela Vasques e rafforza ulteriormente la presenza dell’area autonomista nella squadra di governo della città.

A Porto vengono affidate le deleghe alle Pari opportunità e diritti sociali, Politiche sociali e della famiglia, Politiche di inclusione e diritto alla casa e Politiche di genere. L’assessore Zappulla conserverà invece le rubriche relative alle Risorse umane e Politiche giovanili con l’aggiunta della Tutela e valorizzazione dei beni e delle attività culturali, Unesco, sviluppo e valorizzazione del Turismo. Con il nuovo ingresso, diventano così tre gli assessori espressione dell’Mpa: oltre a Porto, nell’esecutivo siedono già Aloschi e Zappulla.

Sul piano politico, l’operazione assume un significato che va oltre il semplice cambio di deleghe. L’ingresso di Porto consolida infatti l’intesa tra la maggioranza di Francesco Italia e gli Autonomisti, rilanciando un’alleanza che nelle ultime settimane aveva mostrato qualche elemento di tensione. Il riconoscimento di una terza posizione in giunta rafforza il peso dell’Mpa negli equilibri dell’Amministrazione e nella definizione delle future scelte politiche.

Ma mentre la maggioranza prova a ricompattarsi e ad ampliare la propria base, dalle sue fila arriva una defezione che rischia di aprire una nuova crepa.

Buccheri: «Non mi rivedo nelle scelte di Italia, costruirò alternativa credibile»

Nel frattempo il consigliere comunale ed ex assessore, Andrea Buccheri, ha annunciato l’uscita dal gruppo Francesco Italia Sindaco e il passaggio al Gruppo Misto. Una decisione che arriva in una giornata politicamente significativa e che lo stesso consigliere presenta come l’esito di un percorso maturato nel tempo.

«In questi anni ho provato, anche nei momenti di maggiore difficoltà, a rappresentare all’interno della maggioranza una posizione politica precisa, cercando di arginare una progressiva trasformazione dell’impronta dell’Amministrazione e mantenendo fermo il riferimento ai valori e alle ragioni che avevano accompagnato il progetto politico originario», dichiara Buccheri.

Poi il passaggio che sancisce la rottura: «Oggi, però, devo prendere atto che quel tentativo non è più sufficiente. Per queste ragioni, continuerò a svolgere il mio mandato in Consiglio Comunale dall’opposizione, valutando ogni provvedimento esclusivamente sulla base dell’interesse della città».

Buccheri rivendica anche il percorso seguito durante il mandato, sottolineando di avere scelto di rimanere tra i banchi dell’emiciclo Vittorini senza assumere incarichi nell’esecutivo: «Ho rivestito il ruolo di consigliere comunale con la responsabilità che mi contraddistingue e, fino ad oggi, ho cercato di contribuire al bene della nostra città senza assumere incarichi nell’amministrazione attiva – afferma – È stata una scelta precisa, coerente con il ruolo affidatomi dagli elettori, che ho mantenuto anche quando avrei potuto assumere responsabilità diverse».

Il nodo politico, però, è soprattutto nelle valutazioni che il consigliere fa sul futuro della maggioranza e sul rimpasto annunciato: «Le scelte compiute dall’Amministrazione, e soprattutto l’annunciato rimpasto confermano un avvicinamento sempre più evidente al centrodestra siracusano, che ormai incide sugli equilibri e sull’indirizzo politico-amministrativo della città», sostiene.

Una direzione dalla quale Buccheri prende apertamente le distanze: «Un percorso nel quale non mi riconosco e che non intendo continuare ad accompagnare».

Il consigliere, forte di due mandati a Palazzo Vermexio e di una lunga esperienza nelle istituzioni cittadine – è stato anche assessore, presidente del Consiglio di circoscrizione e consigliere del quartiere Tiche per due mandati – guarda ora alla costruzione di una proposta diversa.

«Siracusa vive problemi che richiedono nuove energie e una proposta politica chiara e capace di andare oltre l’attuale esperienza amministrativa», afferma Buccheri. Da qui la prospettiva di un impegno «al fianco di quanti, dentro e fuori dal Consiglio comunale, intendano lavorare alla costruzione di un’alternativa credibile e profondamente diversa dall’attuale assetto attuale».

Infine, il consigliere chiarisce la natura della propria scelta, escludendo che si tratti di una decisione improvvisa: «È una scelta politica maturata nel tempo e che assumo oggi con piena consapevolezza». E aggiunge: «Perché arriva un momento in cui provare a correggere una direzione non basta più. Arriva il momento di avere il coraggio di scegliere e costruire una strada diversa, nell’esclusivo interesse della città».

Il bilancio politico della giornata è quindi tutt’altro che marginale. Mentre Francesco Italia rafforza il rapporto con l’Mpa attraverso l’ingresso di Giovanna Porto in giunta, perde contestualmente uno storico consigliere della propria area. Il rimpasto, dunque, non modifica soltanto la distribuzione delle deleghe: rischia di diventare il punto di partenza di una nuova ridefinizione degli schieramenti a Siracusa.

14 Settembre 2026 | 15:12
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