Siracusa. Sanità vicina agli ultimi: l’Asp aretusea porta il programma ‘Pnes-Inmp‘ dentro ‘Stazione di Posta 48’

di Redazione

Servizi di prossimità, screening e assistenza continuativa per le persone senza fissa dimora: istituzioni e terzo settore uniscono le forze per garantire equità nell’accesso alle cure

Prosegue e si consolida l’impegno dell’Azienda sanitaria provinciale di Siracusa nel garantire inclusione, accessibilità e tutela della salute alle fasce più vulnerabili della popolazione. In questa direzione si inserisce l’incontro tenutosi presso “Stazione di Posta 48”, la nuova struttura comunale di viale Ermocrate dedicata all’accoglienza delle persone senza fissa dimora, gestita dall’ATS guidata dalla cooperativa Kolbe con le realtà partner Passwork, Il Sorriso e Il Sicomoro.

L’iniziativa rientra nel quadro del programma nazionale ‘Equità nella salute INMP-PNES’, che promuove azioni integrate per ridurre le disuguaglianze sanitarie e garantire percorsi assistenziali continuativi anche a chi vive in condizioni di marginalità sociale.

All’incontro erano presenti, per l’Asp di Siracusa, Marine Castaing, referente per gli aspetti sanitari del programma PNES/INMP, la responsabile dei poliambulatori del Distretto di Siracusa Maria Serra e Adalgisa Cucè, responsabile Informazione, Comunicazione e URP. Insieme ai coordinatori e agli operatori dei diversi progetti della struttura, sono stati illustrati in modo approfondito i servizi di prossimità già attivi e quelli in fase di potenziamento.

Tra i principali interventi sanitari presentati figurano l’assistenza odontoiatrica e quella di medicina interna, il supporto alle famiglie dei pazienti affetti da patologie psichiatriche, le attività di follow-up post partum direttamente al domicilio di mamma e neonato e l’intero pacchetto di screening oncologici per la prevenzione dei tumori della mammella, della cervice uterina e del colon retto.
Un insieme di servizi pensati non solo per garantire cure essenziali, ma soprattutto per costruire una rete stabile che renda accessibile il sistema sanitario anche a chi ne resta più facilmente escluso.

Nel corso dell’incontro, il presidente della cooperativa Kolbe, Stefano Elia, ha ribadito l’importanza del lavoro congiunto tra istituzioni sanitarie e terzo settore, sottolineando come la sinergia operativa rappresenti un elemento decisivo per restituire dignità e offrire veri percorsi di ripartenza alle persone accolte.

Anche la referente Asp, Marine Castaing, ha evidenziato la visione alla base del programma. «Il nostro obiettivo – ha spiegato – non è soltanto offrire assistenza sanitaria, ma creare interventi di prossimità realmente efficaci, capaci di garantire equità nell’accesso alle cure e di costruire relazioni di fiducia con chi spesso vive ai margini della società».

L’incontro si è concluso con l’impegno condiviso a proseguire le attività di coordinamento e a programmare nuove sessioni di lavoro con le altre associazioni e realtà del territorio, nell’ottica di consolidare una rete stabile e inclusiva tra istituzioni, operatori sociali e comunità locale.

02 Dicembre 2025 | 18:06
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