La questione della dotazione strumentale necessaria al pieno funzionamento delle strutture ospedaliere entra ufficialmente nell’agenda del Consiglio comunale di Siracusa. È stata convocata per martedì 6 ottobre 2026, alle ore 17, nell’aula consiliare “Elio Vittorini” di Palazzo del Senato, la Commissione di Controllo e Garanzia Sanitaria per la strumentazione adatta al funzionamento ospedaliero.
La seduta rappresenterà il momento formale di avvio dell’organismo presieduto da Alessandra Barbone, chiamato a occuparsi di una materia particolarmente delicata per il territorio: la disponibilità e l’adeguatezza delle apparecchiature indispensabili all’attività sanitaria e ospedaliera.
Il primo appuntamento avrà carattere prevalentemente organizzativo. La commissione sarà infatti chiamata innanzitutto a procedere al proprio insediamento, per poi definire la programmazione dei lavori e le modalità con cui affrontare nei prossimi mesi le questioni di competenza.
La scelta di dedicare un organismo consiliare specifico alla strumentazione ospedaliera si inserisce nel più ampio confronto sul funzionamento della sanità locale. Attrezzature, tecnologie diagnostiche e dispositivi sanitari rappresentano infatti elementi essenziali per garantire l’efficienza dei servizi e accompagnare il potenziamento della rete ospedaliera.
La riunione si svolgerà nell’aula “Elio Vittorini” di Palazzo del Senato, in piazza Duomo 4, e costituirà dunque il primo passaggio operativo della nuova commissione, che dovrà successivamente stabilire priorità, calendario delle audizioni e argomenti da sottoporre ad approfondimento.
L’ordine del giorno prevede due punti: insediamento della Commissione e programmazione dei lavori. Sarà quindi la presidente Alessandra Barbone a guidare l’avvio dell’organismo e a definire, insieme ai componenti, il percorso delle prossime sedute.
L’attenzione sarà ora rivolta soprattutto alla fase successiva all’insediamento: capire quali saranno le prime criticità da esaminare, quali interlocutori saranno coinvolti e quali verifiche potranno essere avviate sulla dotazione tecnologica necessaria al funzionamento delle strutture sanitarie.
Un passaggio istituzionale che punta, dunque, ad aprire un confronto strutturato su una delle condizioni fondamentali per l’efficienza dell’assistenza ospedaliera: avere strutture adeguate, ma anche strumenti e tecnologie realmente disponibili e funzionanti.
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