C’è un interessante botta e risposta tra Enzo Vinciullo e il dirigente regionale Iacolino sul nuovo ospedale di Siracusa. Dice Vinciullo con riferimento al nuovo piano di riorganizzazione delle rete ospedaliera: «Il piano continua a definire il nuovo ospedale di primo livello perché il decreto Balduzzi, a suo tempo applicato in Sicilia, prevede tre ospedali di secondo livello nel bacino Catania-Siracusa-Ragusa e tutti e tre sono previsti a Catania e nessuno in provincia di Siracusa e Ragusa».
Ed ecco la risposta del dirigente Iacolino: «Il nuovo ospedale, che costerà 420 milioni di euro, si aggiunge agli altri sette Dea di secondo livello». Dunque per Iacolino è già di secondo livello. Chi ha ragione? Indubbiamente Enzo Vinciullo che conosce bene le carte. Il dirigente Iacolino, per avere ragione, dovrebbe rendere pubblici il numero e la data di adozione del decreto dell’assessore alla Salute o del presidente della Regione col quale si riconosce al nuovo nosocomio siracusano il mitico secondo livello. Temo che avrà difficoltà a farlo, a meno che non intenda riferirsi al decreto 121/22 dell’ex assessore Razza, ma in questo caso prenderebbe un abbaglio. Finché il dottor Iacolino non tirerà fuori le carte, ammesso che esistano, l’ospedale il secondo livello resta un oggetto misterioso, una favoletta a cui sembra credere l’ignaro sindaco di Siracusa.
Voglio ricordare che recentemente il presidente Schifani, intervistato da La Sicilia, ha dichiarato che: «Stiamo lavorando perché il nuovo ospedale sia di secondo livello». Il che vuol dire, in lingua italiana, che ad oggidell’ospedale di secondo livello non c’è nemmeno l’ombra, per cui sarebbe l’ora di dire come stanno realmente le cose. Esibendo le carte.
In fondo, insistere su questa vicenda del secondo livello è davvero stucchevole, tanto vale dire che istituendo nel nuovo ospedale, quando sarà costruito, specialità complesse come neurochirurgia, cardiochirurgia, chirurgia toracica, chirurgia maxillo facciale, eccetera, di fatto avremo, per servizi sanitari offerti alle persone, un Dea equivalente al secondo livello.
Quanto ai tagli previsti per gli ospedali della provincia di Siracusa, aspettiamo che si esprima la commissione Sanità dell’Ars. Fa comunque un certo effetto il coro di proteste contro il governo regionale da parte di chi quel governo lo sorregge e lo elogia. Sembra sia passata un’eternità dal forum su Sanità e Intelligenza artificiale, che aveva teorizzato un salto della sanità nel futuro, e la sforbiciata ai posti letto del nuovo piano, che riporta indietro i nostri già claudicanti ospedali.
*Opinionista politico
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