L’Azienda Sanitaria Provinciale di Siracusa si trova al centro di una complessa fase di transizione gestionale e giudiziaria.
In questo delicato frangente l’ente pubblico, dotato di autonomia gestionale, che opera a livello provinciale per garantire l’assistenza sanitaria territoriale e ospedaliera, ha un nuovo responsabile: Gioacchino Iraci è stato designato come commissario straordinario, in attesa della nomina del nuovo direttore generale.
L’inchiesta e le pressioni politiche
Nel frattempo le vicende degli ultimi mesi hanno visto la struttura coinvolta in indagini giudiziarie legate a presunte irregolarità negli appalti sanitari e nelle nomine interne, con riflessi diretti sulla governance e sull’operatività dell’ente.
Le indagini della Procura della Repubblica di Palermo, coordinata dal capo dei pm Maurizio De Lucia, hanno riguardato presunti episodi di corruzione e traffico di influenze illecite, con particolare attenzione agli appalti milionari banditi dall’ASP di Siracusa per servizi di ausiliariato e portierato.
Tra gli indagati di spicco figura l’ex presidente della Regione Siciliana, Salvatore Cuffaro, detto Totò ‘vasa vasa’, accusato di corruzione e di aver cercato di influenzare nomine e gare pubbliche. Risulta nel registro degli indagati, nell’inchiesta che ha coinvolto l’ASP di Siracusa, anche il parlamentare di Noi Moderati, Francesco Saverio Romano. Le accuse mosse nei suoi confronti riguardano il traffico di influenze legato alla gestione di appalti nel settore sanitario siciliano, in parte collegati ai filoni investigativi che hanno interessato l’ex leader della DC Totò Cuffaro e l’ex direttore generale dell’ASP di Siracusa, Alessandro Maria Caltagirone.
Romano, interrogato dal giudice per le indagini preliminari, ha respinto le contestazioni. Successivamente, la richiesta di misura cautelare avanzata dalla Procura, che prevedeva anche gli arresti domiciliari, è stata respinta, e il parlamentare è rimasto indagato a piede libero, in attesa dello sviluppo della fase giudiziaria.
Il direttore generale dell’ASP di Siracusa dell’epoca, Alessandro Maria Caltagirone, si è trovato coinvolto nel filone investigativo relativo alla gestione degli appalti tra presunti favori personali, facilitazioni nei bandi e carriere. Pur difendendosi dalle contestazioni, Caltagirone ha deciso di autosospendersi dall’incarico, lasciando temporaneamente la gestione dell’ente in mano dapprima alla commissaria Serpieri, poi al direttore amministrativo, Ornella Monasteri, in attesa di un nuovo commissario straordinario.
La traghettatrice Chiara Serpieri
A novembre 2025, la Regione Siciliana ha nominato Chiara Serpieri commissario straordinario dell’ASP di Siracusa. Serpieri ha guidato l’ente fino al 31 marzo 2026, garantendo continuità gestionale e adottando provvedimenti volti a ristabilire la regolarità amministrativa in un contesto segnato da tensioni politiche e controlli giudiziari.
Durante il periodo di transizione, durato poche settimane, la gestione operativa è stata successivamente assicurata da Monasteri, che ha garantito la rappresentanza legale e la conduzione ordinaria delle attività dell’ASP.
Gioacchino Iraci nuovo commissario straordinario
Con decreto dell’assessore regionale alla Salute Daniela Faraoni, il nuovo commissario straordinario dell’ASP di Siracusa è Gioacchino Iraci, incluso nell’elenco nazionale dei candidati idonei a dirigere aziende sanitarie, aggiornato al 12 settembre 2025.
Iraci ha formalmente accettato l’incarico alla fine di marzo, prenderà così in carico la rappresentanza ufficiale dell’ASP di Siracusa e sarà responsabile legale di tutte le decisioni e iniziative necessarie per coordinare e dirigere l’ente, garantendo il regolare funzionamento e la continuità delle attività sanitarie.
Superare criticità: garantire cure adeguate a cittadini
Con l’insediamento del nuovo commissario, l’ASP di Siracusa auspica una fase cruciale di rilancio e riorganizzazione. Dopo mesi caratterizzati da tensioni interne, scandali e indagini giudiziarie, l’ente punta a ritrovare equilibrio, trasparenza e solidità nella gestione delle attività sanitarie.
La Regione Siciliana conferma il suo impegno a garantire servizi efficienti e continui, affrontando le criticità del passato e lavorando per assicurare ai cittadini cure adeguate, sicure e di qualità, rafforzando così la fiducia nella sanità provinciale.
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