Ieri sera si è svolto il primo incontro del tavolo tecnico dedicato alla Riserva Ciane Saline, convocato dal Presidente dell’ex Provincia di Siracusa, Giansiracusa. Un momento importante, sottolinea Carlo Gradenigo, presidente di L&C: «Non si tratta del primo tavolo nella storia della riserva, che compie quest’anno 41 anni, ma rappresenta un’opportunità concreta per dare nuovo slancio a un luogo del cuore troppo a lungo trascurato».
L’iniziativa ha visto la partecipazione del presidente della commissione regionale Ambiente, Carta, e di numerose associazioni locali impegnate da anni nella tutela delle riserve naturali e nella promozione di progetti ambientali a Siracusa. La presenza di questi attori è stata accolta con entusiasmo dai promotori del tavolo, come segnale di attenzione concreta verso il rilancio dell’area.
Tuttavia, come sottolinea Gradenigo, non può passare inosservata l’assenza di uno dei protagonisti principali di questa vicenda: il Consorzio di Bonifica 10 di Siracusa, titolare dell’area della ex Centrale di sollevamento Mezza Botte. Questa zona rappresenta il cuore pulsante della riserva e costituisce il fulcro di ogni progetto di riqualificazione ambientale e infrastrutturale.
«Il nostro appunto non vuole essere una critica, bensì un suggerimento e un invito», spiega Gradenigo. «Rivolgiamo al Presidente Giansiracusa la raccomandazione di estendere quanto prima l’invito al Consorzio di Bonifica 10, affinché si possa lavorare in sinergia con Regione, Comune, associazioni e tutti gli attori coinvolti».
L’obiettivo dichiarato è la definizione di un accordo di programma condiviso, documento che costituirebbe il primo passo concreto verso la valorizzazione della Riserva Ciane Saline. Solo attraverso la cooperazione e l’integrazione di competenze, risorse strumentali, umane ed economiche, sarà possibile trasformare il sogno di una riserva viva, fruibile e protetta a due passi dal centro cittadino in una realtà concreta.
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