Un sequestro di quattro aziende e un’inchiesta che porta anche nel settore della gestione dei rifiuti. È questo il quadro delineato dalla Guardia di Finanza di Nocera Inferiore nell’ambito dell’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Salerno, che sta esaminando una serie di rapporti societari, finanziari e patrimoniali.
Tra le persone coinvolte figurano Alessio e Antonio Balestrieri, padre e figlio, indicati nell’ambito dell’inchiesta per i loro rapporti con la Tekra e con la fiduciaria Ris.Am. Un passaggio che assume particolare interesse anche per Siracusa, dove la Tekra è stata per anni affidataria del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani.
Proprio a Siracusa, infatti, il servizio è passato da Tekra a Ris.Am. attraverso un contratto di affitto di ramo d’azienda. Il Comune ha documentato il subentro della nuova società nell’ambito dell’appalto per l’igiene urbana. La vicenda societaria assume quindi una particolare rilevanza anche sul piano locale, considerato il peso che il servizio di raccolta dei rifiuti riveste per la città e per l’amministrazione comunale.
L’indagine della Guardia di Finanza, secondo quanto riportato nel provvedimento, riguarda quattro società e prende in esame una serie di operazioni che gli investigatori ritengono meritevoli di approfondimento sotto il profilo fiscale e finanziario. Gli accertamenti avrebbero consentito di ricostruire rapporti e passaggi societari tra diverse realtà imprenditoriali, alcune delle quali impegnate nel settore dei servizi ambientali e della gestione dei rifiuti.
Nel fascicolo compaiono, oltre ad Alessio e Antonio Balestrieri, anche Vincenzo Vanacore e Vincenzo Novi, mentre l’attività investigativa avrebbe interessato soggetti e società operanti in più territori. Uno dei capitoli dell’inchiesta riguarda la situazione economica e finanziaria delle imprese. Gli investigatori avrebbero concentrato l’attenzione sulle esposizioni fiscali, sui rapporti tra le società e sulle operazioni realizzate nel periodo precedente alle vicende che hanno interessato le aziende sottoposte a sequestro.
Particolare attenzione sarebbe stata dedicata anche alle vicende societarie che hanno preceduto una procedura di liquidazione giudiziale. La ricostruzione investigativa punta dunque a verificare se trasferimenti di attività, partecipazioni e rapporti economici abbiano avuto una funzione nell’ambito della situazione debitoria delle società. Il provvedimento disposto dall’autorità giudiziaria riguarda quattro aziende, con il sequestro preventivo di beni e quote societarie ritenuti collegati alle contestazioni oggetto dell’inchiesta.
La gestione delle società interessate dal provvedimento è stata affidata a un amministratore giudiziario nominato dal Tribunale, chiamato a garantire la continuità delle attività economiche, preservare il patrimonio aziendale e ricostruire la situazione finanziaria delle imprese.
Per Siracusa, il nome della Tekra rende la vicenda particolarmente significativa. La società campana aveva ottenuto l’affidamento settennale del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani nell’ARO di Siracusa; successivamente, attraverso l’affitto del ramo d’azienda, Ris.Am. è subentrata nella gestione del servizio. Il passaggio ha già provocato nei mesi scorsi un confronto politico e sindacale a Siracusa, proprio per le conseguenze sulla gestione del servizio e sul personale.
Adesso l’inchiesta della Procura di Salerno apre un ulteriore capitolo sulla storia societaria che ruota attorno alle aziende coinvolte. Gli accertamenti dovranno stabilire la natura delle operazioni contestate e le eventuali responsabilità individuali. Le contestazioni sono comunque ancora oggetto di indagine e dovranno essere valutate nelle successive fasi del procedimento, nel pieno rispetto della presunzione di innocenza.
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