Siracusa. Pesca, quasi 7 milioni di euro per il caro carburante: Cannata, sostegno alle Marinerie

di Redazione

Credito d’imposta al 20% per le imprese ammesse. Cannata: «Una misura concreta per difendere il lavoro dei pescatori e la competitività del comparto»

Un aiuto concreto per le imprese della pesca arriva sul fronte dei costi energetici. Sono quasi 7 milioni di euro le risorse riconosciute attraverso il credito d’imposta destinato alle aziende del settore per le spese sostenute nell’acquisto di carburante, una misura che interessa anche le marinerie siciliane e quelle della provincia di Siracusa.

Il provvedimento del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste ha definito l’elenco delle domande ammesse all’agevolazione. Delle 2.122 istanze presentate complessivamente, 1.937 hanno ottenuto il via libera, per un credito d’imposta complessivo pari a 6.994.671,92 euro.

La disponibilità iniziale di 10 milioni di euro ha consentito di applicare a tutte le domande ammesse la percentuale massima prevista, pari al 20% delle spese ammissibili sostenute per l’acquisto di gasolio e benzina. Restano invece 185 richieste che dovranno essere sottoposte a ulteriori verifiche prima della definizione dell’iter.

A commentare il provvedimento è il deputato nazionale di Fratelli d’Italia Luca Cannata, che sottolinea il peso che il carburante continua ad avere sui bilanci delle imprese di pesca. «Il costo del carburante rappresenta una delle voci che incidono maggiormente sulla gestione quotidiana delle attività di pesca – afferma Cannata –. Il credito d’imposta permette di ridurre una parte di questi costi e offre un sostegno alle imprese e agli equipaggi che ogni giorno operano sulle nostre coste».

Per il parlamentare, il comparto mantiene un ruolo centrale non soltanto sotto il profilo economico, ma anche per il tessuto sociale delle comunità costiere, comprese quelle siciliane. «La pesca rappresenta una risorsa economica e sociale importante per i nostri territori – aggiunge Cannata –. Continueremo, insieme al ministro Lollobrigida e al governo Meloni, a mantenere alta l’attenzione sulle esigenze delle marinerie e a sostenere interventi destinati a rafforzare la capacità delle imprese di affrontare i costi e mantenere la propria competitività».

La misura si inserisce così tra gli interventi destinati a sostenere un settore particolarmente esposto all’aumento dei costi di gestione e alle difficoltà che gravano sull’attività quotidiana delle imprese della pesca.

22 Settembre 2026 | 13:08
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