L’Holon mette le mani su gara 1, ma la qualificazione è tutt’altro che chiusa. Al Pala EgoGreen di Agrigento gli israeliani si impongono al termine di una partita dai due volti e costruiscono il vantaggio soprattutto nel primo tempo, quando velocità, intensità e una maggiore freschezza fanno la differenza.
L’Albatro, però, ha il merito di non arrendersi e nella ripresa cambia passo, tornando prepotentemente dentro una sfida che sembrava ormai indirizzata. L’avvio è tutto dell’Holon. Gli israeliani spingono sull’acceleratore, muovono rapidamente il pallone e trovano con continuità gli spazi nella difesa biancoblù. Le loro azioni offensive si sviluppano a una velocità che mette in difficoltà la retroguardia siciliana, costretta spesso a rincorrere.
Dall’altra parte, invece, gli spazi si restringono. L’Albatro fatica a trovare varchi e l’unica soluzione sembra essere quella di affidarsi alle conclusioni dalla distanza. Ma anche quando i biancoblù riescono a costruire occasioni, la sorte non è dalla loro parte: saranno ben cinque i pali colpiti da Angiolini e compagni.
A complicare ulteriormente la serata ci pensa Meirovich. Il portiere dell’Holon è protagonista di una prova di grande spessore e, intervento dopo intervento, contribuisce a mantenere largo il margine degli israeliani. Al riposo il divario è pesante e arriva fino a -12, fotografia di un primo tempo nel quale l’Holon riesce a imporre ritmo e fisicità.
La partita, però, cambia volto nella ripresa. I siracusani tornano in campo con un altro atteggiamento e iniziano una lunga rincorsa. Vinci e compagni alzano l’intensità, aumentano la pressione e soprattutto ritrovano fiducia. L’Holon non riesce più a giocare con la stessa facilità dei primi trenta minuti e il vantaggio comincia progressivamente a ridursi.
È la reazione che serviva. L’Albatro non si limita a contenere il passivo, ma prova concretamente a riaprire la sfida. Ogni pallone pesa, ogni occasione può cambiare l’inerzia della partita. I siracusani ci credono e riescono ad aggiudicarsi il parziale della ripresa, rimettendo la gara sui binari dell’equilibrio.
Alla fine, però, il primo round va all’Holon. Gli israeliani portano a casa un vantaggio di quattro reti che li mette in una posizione favorevole in vista della seconda sfida. Ma la storia è ancora tutta da scrivere. Oggi si replica e servirà una rimonta di quattro gol. Un’impresa, certo, ma dopo la reazione mostrata tutto è possibile.
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