«Oncologia della Terza Età» è questo il leitmotiv della conferenza nazionale dell’Aiote in corso di svolgimento oggi e domani nel salone delle conferenze del Grand Hotel Villa Politi. Affronteranno la tematica: medici, biologi, infermieri, assistenti sanitari, psicologi, fisioterapisti e farmacisti sui percorsi clinico-assistenziali diagnostici e riabilitativi per i pazienti oncologici.
I lavori sono suddivisi in cinque sessioni dedicati ai tumori alla mammella, al polmone, al colon retto, all’apparato gastrico, alla vescica, alla prostata, al rene e si concludono nel pomeriggio di venerdì 25 ottobre 2024 con una tavola rotonda nel corso del quale gli oncologi incontrano i geriatri.
«Oggi e domani abbiamo un incontro importante in ambito oncologico perché discutiamo dei pazienti geriatrici che sono affetti da tumore» esordisce l’oncologo Paolo Tralongo, direttore dell’Oncologia medica a Siracusa e responsabile scientifico dell’evento. «È noto, o quantomeno, i numeri ci dicono che il paziente geriatrico, è il paziente prevalente nella popolazione oncologica, il 65% di questi pazienti è costituito da soggetti che hanno un’età superiore ai 70 anni e quindi diventa estremamente importante comprendere quelli che possono essere i processi, i meccanismi, i modelli assistenziali e nello stesso tempo organizzare percorsi di ricerca scientifica che possono contribuire a soddisfare le necessità di questa popolazione.

«L’Associazione Italiana di Oncologia della Terza Età, prosegue Tralongo, ha voluto organizzare questo incontro, è il secondo incontro nazionale perché il primo è stato fatto l’anno scorso a Roma e parallelamente all’evento congressuale sono state avviate due iniziative, una che riguarda la formazione e la preparazione di giovani oncologi nazionali, 12 giovani oncologi nazionali sono presenti qui a Siracusa per essere formati su questo aspetto peculiare dell’oncologia, e poi è stato avviato anche un altro evento che riguarda la formazione dei pazienti e dei caregiver perché ovviamente il paziente anziano nel momento è affetto da una neoplasia non ha le difficoltà individuali legate alla malattia ma anche difficoltà di malattia più generali che sono legate alla presenza di qualcuno che lo possa accudire e quindi abbiamo ritenuto assolutamente importante avviare questi percorsi.
«Altri spunti che arriveranno saranno le discussioni scientifiche, le innovazioni nelle cure che questi pazienti anziani richiedono, ci sarà un confronto tra diverse professionalità nazionali che in relazione a quello che viene riportato dalla medicina basata sull’evidenza, cioè dalle pubblicazioni scientifiche e in relazione anche all’esperienza delle Istituzioni a cui loro appartengono potranno suggerire dei percorsi diagnostico assistenziali specifici per questa popolazione».
Nel contesto del convegno Sandro Barni ha disquisito del tema: ‘Solitudine’: «L’oncologia geriatrica è estremamente importante perché sono pochi i partecipanti selezionati con cui si riesce ad avere un discorso molto interattivo e devo dire che questo forse è una novità anche nel mondo oncologico geriatrico perché sviluppare delle nuove leve che si occupano di oncogeriatria è estremamente importante. E quindi io credo che l’importanza di questo corso si legate a questa scelta di selezionare dei giovani oncologi da introdurre nel mondo della geriatria oncologica».
© RIPRODUZIONE RISERVATA

