Siracusa. Nuovo ospedale, incontro al Vermexio: ancora un buco nell’acqua

di Redazione

E' incredibile che si parli ancora di primo e di secondo livello: al momento l’ospedale di Siracusa è di primo livello

La conferenza dei sindaci di tutta la provincia, convocata dal primo cittadino di Siracusa, non è servita praticamente a nulla se non a prendere atto che il commissario straordinario per l’ospedale, Guido Monteforte Specchi, ancora non conosce la cifra esatta che serve per realizzare una infrastruttura che è indispensabile per tutelare la salute dei 400mila residenti della provincia aretusea e dei tantissimi turisti che vengono nella nostra zona.

Solo dopo giorno 9, infatti, il commissario Monteforte saprà finalmente qual è il costo complessivo aggiornato dell’opera, che sarà di certo superiore ben superiore ai 347 milioni di cui si è sempre parlato e che, comunque, non ci sono!

Francamente non si capisce perché si stia procedendo così lentamente. Eppure si era proclamato, nel 2020, che in base alle procedure del Ponte Morandi, in due anni avremmo avuto l’ospedale chiavi in mano.

Di anni ne sono passati quattro ma ancora non è stata posta neppure la prima pietra. Il commissario Guido Monteforte Specchi è in carica da svariati mesi ma non comunica ai cittadini siracusani cosa sta facendo e a che punto è l’iter dei lavori. Di questo passo, sempre che si riuscirà a trovare i tanti milioni ancora necessari, ci vorranno tanti anni per avere un nuovo nosocomio, che al momento non appare neppure all’orizzonte.

In tale situazione, è incredibile che si parli ancora di primo e di secondo livello: al momento l’ospedale di Siracusa è di primo livello, per  promuoverlo al secondo ci vogliono provvedimenti che andrebbero a penalizzare altre province, prima fra tutte Catania e quindi si resta solo al livello di promesse e di chiacchiere. Intanto procede nella nomina del suo staff e restiamo in attesa anche di conoscere il contenuto esatto del progetto.

Teniamo sempre presente che i maggiori costi sono dovuti al maggior grado di approfondimento tipico della fase progettuale definitiva, rispetto a quella di fattibilità , che ha, tra l’altro, evidenziato la sottostima nel PFTE degli impianti e delle superfici, alle maggiori opere determinate dalle prescrizioni dell’Autorità di Bacino, all’ adeguamento alla nuova e più gravosa classificazione sismica di Siracusa nonché all’approfondimento dell’analisi sismica locale che ha portato – specie in considerazione del ruolo strategico del nosocomio e alla previsione di una struttura isolata sismicamente alla base.

06 Maggio 2024 | 18:59
© RIPRODUZIONE RISERVATA