Il Nucleo di valutazione e verifica degli investimenti pubblici del ministero della Salute dal 10 dicembre 2024, ha in corso la valutazione, alla luce della corrispondenza intercorsa con la Regione,da ieri il progetto relativo alla realizzazione del nuovo ospedale di Siracusa.
Si tratta di un progetto di edilizia ospedaliera molto importante, del valore di circa 400 milioni di euro. Nel corso della riunione dello scorso 14 febbraio, infatti, Schifani ha potuto appurare che l’assessorato regionale della Salute ha risposto sia pure con grande ritardo a tutte le richieste di chiarimenti arrivate da Roma, in ultimo confermando la natura di Dea di II livello dell’ospedale, anche nell’ambito della nuova rete ospedaliera, e confermando i 438 posti letto, di cui 26 di terapia intensiva.
Alla riunione erano presenti l’assessore regionale alla Salute, Daniela Faraoni; il dirigente generale della Pianificazione strategica, Salvatore Iacolino; il capo di gabinetto della Presidenza della Regione, Salvatore Sammartano; il direttore generale dell’Asp di Siracusa, Alessandro Caltagirone; il commissario straordinario per la progettazione e la realizzazione del nuovo ospedale, Guido Monteforte, e il rup, Santo Pettignano.
In attesa che giunga il via libera dal ministero, il presidente Schifani aveva convocato una nuova riunione lo scorso giovedì 20 febbraio, per delineare le prossime azioni da mettere in campo per la realizzazione del nuovo nosocomio, ma era un aspetto meramente burocratico.
Il Nucleo di valutazione e verifica degli investimenti pubblici del ministero della Salute è composto da: tre rappresentanti del ministero della Salute, tre esperti designanti dal ministero della Salute, quattro esperti delle regioni, designati dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le provincie autonome di Trento e Bolzano e tre esperti designati dall’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali. Il Nucleo esprime pareri obbligatori su:
• programma di interventi da sottoporre all’esame della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano per l’acquisizione della relativa Intesa. Dovrà verificare che i contenuti dei Programmi siano coerenti con gli atti di programmazione regionali adottati o da adottare per la riorganizzazione di servizi ospedalieri, in attuazione del D.M. 2 aprile 2015, n. 70, territoriali e con le altre norme vigenti in materia;
• documenti di riprogrammazione e di rimodulazione degli interventi che perseguono obiettivi diversi da quelli originariamente previsti nella programmazione di Programmi sottoscritti, sottoposti all’attenzione dello stesso dalla Direzione generale della programmazione sanitaria;
• programmi di intervento e progetti relativi agli Enti previsti dall’art. 4, comma 15, della legge 30 dicembre 1991, n. 412 e successive modificazioni;
• interventi di realizzazione di nuovi ospedali e progetti di ristrutturazione ivi compresi quelli realizzati mediante capitali privati (PPP);
• programma di investimento presentato dalle Regioni nell’ambito dei Fondi previsti per il finanziamento degli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale del Paese.
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