Ancora un rinvio e ancora un nulla di fatto sul fronte del nuovo ospedale di Siracusa. La seduta della commissione Salute, Servizi sociali e sanitari dell’Assemblea Regionale Siciliana, convocata per affrontare le questioni legate all’iter autorizzativo e ai finanziamenti della futura struttura sanitaria, non si è infatti tenuta. Un appuntamento che avrebbe dovuto fare chiarezza su uno dei progetti più attesi dalla provincia aretusea, ma che ancora una volta si è concluso con un rinvio, lasciando irrisolti i nodi che da tempo rallentano la realizzazione dell’opera. Il nuovo ospedale del capoluogo continua così a rimanere impantanato tra passaggi burocratici, aggiornamenti economici e la necessità di definire in maniera definitiva il quadro finanziario. Un percorso che negli ultimi mesi è stato caratterizzato da continui slittamenti e discussioni, spesso senza approdare a risultati concreti.
Nonostante lo stop alla riunione della commissione, dal fronte istituzionale arriva però una novità considerata positiva da chi segue da vicino la vicenda. A segnalarla è il presidente dell’Osservatorio Civico, Salvo Sorbello, che da tempo monitora passo dopo passo l’iter del progetto del nuovo presidio sanitario. Sorbello ricorda infatti che nei giorni scorsi l’assessore regionale alle Infrastrutture, Alessandro Aricò, ha firmato un decreto che riguarda il prezzario unico regionale per i lavori pubblici. Il provvedimento stabilisce che il prezzario adottato nel 2024 rimane pienamente valido e conforme ai criteri generali previsti per la formazione dei listini regionali, prorogandone l’efficacia fino al 31 dicembre 2026.
Secondo Sorbello, che ricopre anche il ruolo di presidente del Comitato Consultivo Aziendale dell’Asp di Siracusa, questa decisione rappresenta un elemento importante per il futuro dell’opera. La proroga, infatti, consente di evitare ulteriori complicazioni legate all’aggiornamento dei costi dei lavori pubblici, un aspetto che negli ultimi anni ha spesso rallentato grandi interventi infrastrutturali. «Significa, spiega Sorbello, che quando finalmente si concluderà questo continuo e inaccettabile balletto sulle cifre e si arriverà alla definizione dell’Addendum all’Accordo di Programma con il Ministero dell’Economia, con tutte le risorse necessarie sia regionali sia nazionali, sarà possibile procedere all’appalto dell’opera senza il rischio di dover ricominciare da capo la ricerca di ulteriori fondi».
Il riferimento è al passaggio decisivo che dovrà stabilire in maniera definitiva l’ammontare complessivo delle risorse destinate alla costruzione del nuovo ospedale. L’obiettivo resta quello di finanziare integralmente il progetto, evitando di dover procedere con appalti parziali o con la realizzazione per stralci dell’infrastruttura. Una soluzione che, secondo Sorbello, consentirebbe di avviare l’intervento in maniera più rapida e lineare, senza ulteriori rallentamenti burocratici o finanziari. “Almeno in questa prima fase – conclude – la proroga del prezzario rappresenta una garanzia importante per non perdere altro tempo prezioso”.
Nel frattempo, però, resta l’amarezza per l’ennesimo rinvio in sede parlamentare regionale. La provincia di Siracusa continua infatti ad attendere risposte concrete su una struttura considerata fondamentale per il sistema sanitario del territorio, mentre il dibattito politico e amministrativo sembra procedere ancora a rilento.