Un pomeriggio di grande emergenza quello vissuto oggi a Siracusa, dove numerosi incendi hanno messo in ginocchio diverse aree urbane e periferiche. Alimentate dalle alte temperature e da violente raffiche di vento, le fiamme si sono propagate rapidamente, costringendo le squadre di soccorso a un’imponente mobilitazione.
Uno dei focolai più critici si è sviluppato in via Franca Maria Gianni, dove un vasto incendio ha raggiunto le vicine via Ferla e via Cassaro. Le sterpaglie secche hanno favorito l’espansione del fuoco, che ha coinvolto anche due automobili parcheggiate. Per garantire la sicurezza dei residenti e facilitare le operazioni dei Vigili del Fuoco, via Franca Maria Gianni è stata temporaneamente interdetta al traffico.
Ma il fronte più grave dell’emergenza si è registrato nella zona Pizzuta, dove un vasto incendio è partito nei pressi di via Pasquale Salibra. Il rogo, spinto dal vento, ha lambito alcune abitazioni, rendendo necessario l’intervento di un elicottero antincendio della Forestale. I lanci d’acqua dall’alto sono stati fondamentali per rallentare l’avanzata delle fiamme. Tuttavia, la presenza di curiosi e veicoli parcheggiati in modo irregolare ha creato ulteriori difficoltà, rallentando l’accesso dei mezzi di soccorso.
Anche l’area a nord del castello Eurialo è stata minacciata dal fuoco. Le fiamme hanno sfiorato la storica tenuta Pupillo, già in passato messa in pericolo da eventi simili. La Protezione Civile e i Vigili del Fuoco, impegnati contemporaneamente su più fronti, hanno richiesto rinforzi al comando provinciale per affrontare un’emergenza che si è rapidamente estesa oltre le previsioni.
Nel frattempo, la centrale operativa provinciale dei Vigili del Fuoco è stata sommersa dalle chiamate di cittadini preoccupati che segnalavano nuovi focolai, in alcuni casi a ridosso delle abitazioni. La situazione più critica rimane quella della Pizzuta, dove la vicinanza delle fiamme alle case ha causato momenti di forte apprensione tra i residenti.
Le autorità invitano la cittadinanza alla massima prudenza e collaborazione: evitare spostamenti non necessari nelle zone colpite e non ostacolare l’accesso dei mezzi di soccorso è essenziale per garantire un rapido ritorno alla normalità.
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