Una sala d’attesa che, di fatto, non è una sala d’attesa. Pazienti fragili costretti a rimanere all’esterno della struttura, esposti al caldo estivo, al sole e alle intemperie invernali. E, parallelamente, segnalazioni su difficoltà nel reperimento di farmaci e presidi sanitari indispensabili per chi convive ogni giorno con patologie gravi.
È il quadro denunciato da Sebastiano Musco e Michele Mangiafico, esponenti del movimento politico ControCorrente Siracusa, che hanno rivolto un appello al commissario straordinario dell’ASP di Siracusa, dottor Gioacchino Iraci.
“È inaccettabile che, nel 2026, cittadini fragili, anziani, persone con disabilità e pazienti affetti da patologie croniche siano ancora costretti ad affrontare condizioni che non possono essere considerate compatibili con un servizio sanitario pubblico efficiente, moderno e rispettoso della dignità della persona”, affermano i due esponenti.
Al centro della contestazione c’è la situazione della farmacia ospedaliera dell’ASP di Siracusa dove, secondo quanto riferito dal movimento, gli utenti sarebbero costretti ad attendere il proprio turno in uno spazio esterno alla struttura, senza un ambiente adeguatamente protetto e organizzato.
Una condizione che, per i promotori della denuncia, assume un peso ancora maggiore considerando la tipologia di utenza coinvolta: persone spesso già provate dalla malattia, anziani, cittadini con ridotta mobilità e pazienti che necessitano di terapie continuative.
“Non si può chiedere a chi combatte ogni giorno contro una patologia di affrontare anche disagi evitabili legati all’organizzazione del servizio – sottolineano –. L’accesso alle cure deve avvenire in condizioni di sicurezza, rispetto e dignità”.
Farmaci e presidi: le segnalazioni dei pazienti
Alle criticità logistiche si aggiungono, secondo ControCorrente Siracusa, le segnalazioni relative alla disponibilità di alcuni farmaci, con pazienti che sarebbero costretti a tornare più volte presso le strutture sanitarie per completare le proprie forniture o per ottenere chiarimenti sulla continuità delle terapie.
Un problema che riguarderebbe anche la farmacia territoriale della Pizzuta, nell’area dell’ex ONP, dove sarebbero arrivate segnalazioni da parte di cittadini affetti da gravi patologie che necessitano quotidianamente di medicinali e dispositivi fondamentali per la propria assistenza.
Tra le testimonianze raccolte c’è quella di un paziente affetto da SLA, allettato da anni, che descrive un sistema nel quale prescrizioni, autorizzazioni e consegna dei presidi non sempre sembrerebbero procedere in modo coordinato.
La denuncia di un malato di SLA: “Un sistema da rivoluzionare”
Il paziente racconta una realtà fatta di procedure complesse, passaggi burocratici e difficoltà operative che, in alcuni casi, rischiano di trasformarsi in un ulteriore ostacolo per chi già vive una condizione di estrema fragilità.
Secondo la testimonianza, può accadere che, nonostante una prescrizione specialistica e la successiva autorizzazione degli uffici competenti dell’ASP, presso la farmacia territoriale i quantitativi consegnati non coincidano con quelli autorizzati oppure che alcuni presidi risultino temporaneamente indisponibili.
Una situazione che pone un interrogativo centrale: se un dispositivo sanitario viene prescritto da uno specialista e autorizzato dal sistema pubblico, perché il paziente deve ancora affrontare ulteriori difficoltà per ottenerlo?
La richiesta avanzata è quella di una profonda revisione organizzativa, attraverso una maggiore comunicazione tra gli uffici, una semplificazione delle procedure, l’utilizzo di strumenti digitali per ridurre i passaggi burocratici e l’introduzione di forme di consegna domiciliare per i pazienti non autosufficienti.
Per chi è affetto da una malattia grave, ogni spostamento rappresenta un impegno fisico e organizzativo enorme. Ogni attesa, ogni pratica da ripresentare e ogni accesso aggiuntivo agli uffici possono trasformarsi in un peso per il paziente e per la famiglia che lo assiste.
L’appello al commissario Iraci: “Garantire i diritti dei cittadini”
ControCorrente Siracusa richiama l’attenzione dell’ASP sui principi sanciti dalla Carta dei Diritti del Malato e sui valori fondamentali del Servizio Sanitario Nazionale: accessibilità, equità, continuità delle cure e tutela della dignità della persona.
“Una comunità civile si misura dalla capacità di proteggere chi è più vulnerabile – affermano Musco e Mangiafico –. Non possiamo accettare che persone malate, anziani e disabili siano costrette ad affrontare ulteriori sofferenze per ottenere prestazioni e strumenti che devono essere garantiti come diritto”.
Tra le richieste rivolte al commissario straordinario dell’ASP di Siracusa figurano: la realizzazione di una sala d’attesa interna, coperta, climatizzata e accessibile presso la farmacia ospedaliera; l’introduzione di percorsi prioritari per anziani, persone con disabilità e pazienti fragili; una riorganizzazione delle modalità di accesso e ritiro di farmaci e presidi; la digitalizzazione delle procedure autorizzative; un servizio di consegna domiciliare dedicato ai pazienti allettati e non autosufficienti; un monitoraggio costante delle disponibilità di farmaci e dispositivi sanitari.
La battaglia annunciata dal movimento proseguirà attraverso la raccolta delle segnalazioni dei cittadini e un’attività di vigilanza sulle condizioni dei servizi sanitari territoriali.
“La salute non è una concessione: è un diritto”, concludono gli esponenti.
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