Siracusa. L’Arte e la Storia aretusea: presentazione dei «Quaderni del Mediterraneo»

di Redazione

Nuovi studi inediti svelano i segreti della Cattedrale e dei beni culturali del Mezzogiorno

Sabato 7 marzo 2026, alle ore 17:30, la splendida cornice del Salone San Zosimo presso il Palazzo Arcivescovile di Siracusa ospiterà un appuntamento di alto valore scientifico e culturale. L’evento segna la presentazione ufficiale dei numeri 26 e 27 dei Quaderni del Mediterraneo, una collana che da trentaquattro anni rappresenta un punto di riferimento imprescindibile per gli studi storico-artistici del Mezzogiorno d’Italia.

L’incontro sarà onorato dalla presenza Rev.ma Mons. Francesco Lomanto, Arcivescovo Metropolita di Siracusa, e vedrà la relazione tecnica e storica del Prof. Paolo Giansiracusa, Direttore della prestigiosa pubblicazione e tra i massimi esperti di storia dell’arte dell’isola.

Focus e Approfondimenti della Ricerca. Al centro del dibattito ci saranno saggi inediti dedicati ai tesori della Cattedrale di Siracusa, edificio simbolo che sorge sulle antiche colonne del tempio dorico di Atena. La ricerca d’archivio presentata getterà nuova luce su quattro pilastri del patrimonio aretuseo:

  • La Ricostruzione del Prospetto Settecentesco: Nuovi documenti d’archivio svelano i dettagli dietro la realizzazione della facciata barocca di Andrea Palma, analizzando le fasi costruttive e le scelte estetiche successive al terremoto del 1693.

  • Gli Stalli Corali del 1489: Uno studio approfondito sul coro ligneo, eccellenza dell’intaglio tardo-gotico sopravvissuta ai rifacimenti dei secoli successivi.

  • La Sacrestia Torres: Ambiente commissionato dal Vescovo Juan de Torres Osorio nel XVII secolo, analizzato nella sua fusione tra rigore architettonico e sfarzo decorativo.

  • La Cappella del SS. Sacramento: Un gioiello di devozione e arte, dove gli studi inediti promettono di rivelare nuovi dettagli su committenze e apparati decorativi.

Un’Occasione di Identità e Conoscenza. L’evento non è una semplice celebrazione editoriale, ma un momento di aggiornamento scientifico cruciale. La presentazione dei Quaderni dimostra come la ricerca d’archivio riesca ancora oggi, a distanza di secoli, a far vibrare la storia di monumenti che crediamo di conoscere perfettamente, restituendo alla comunità una consapevolezza più profonda della propria identità artistica.

02 Marzo 2026 | 09:23
© RIPRODUZIONE RISERVATA