L'affondo di Romano e Cavallaro

Siracusa. La terra trema e il Comune tace, cittadini lasciati soli dopo il terremoto: ‘AAA Protezione Civile cercasi’

di Redazione

Non sappiamo se si è attivato il tavolo di Protezione Civile comunale, se verranno fatte verifiche negli edifici pubblici e nelle scuole. I consiglieri di FdI denunciano: “Ignorate le mozioni in aula, una gestione ancora ferma a vecchi opuscoli polverosi e promesse non mantenute. L’Amministrazione spreca tempo e soldi pubblici inspiegabilmente”

Mentre la terra tremava questa mattina tra Calabria e Sicilia orientale, compresa Siracusa, i cittadini si sono risvegliati tra dubbi e incertezze. Nessuna comunicazione ufficiale dalla Protezione civile, nessuna indicazione su come comportarsi di fronte a possibili scosse di assestamento.

A sollevare la questione, i consiglieri comunali Paolo Romano e Paolo Cavallaro di Fratelli d’Italia al Vermexio, che denunciano una gestione della protezione civile “ancora ferma a vecchi opuscoli polverosi e promesse non mantenute”.

“Stamane, non abbiamo letto alcuna nota da parte della Protezione Civile comunale e i cittadini non hanno ricevuto alcuna informazione su quanto avvenuto e sugli eventuali comportamenti da tenere in caso di ulteriori scosse di assestamento – dichiarano i due consiglieriNon sappiamo se si è attivato il tavolo di Protezione Civile, se verranno fatte verifiche negli edifici pubblici e nelle scuole”.

Romano e Cavallaro hanno inoltre ricordato le precedenti sedute del Consiglio comunale dedicate al tema della protezione civile. “Il consiglio comunale è intervenuto più volte, in una seduta aperta ma disertata da troppi, con due mozioni che impegnavano l’Amministrazione a realizzare un’esercitazione generale sul territorio, migliorare l’informazione ai cittadini sul piano di protezione civile esistente e sulle aree di attesa, fornendole di punti acqua e punti luce”, sottolineano. Le mozioni prevedevano anche l’organizzazione della “giornata di protezione civile” per incontrare i cittadini e distribuire una brochure aggiornata.

I due esponenti di FdI hanno denunciato la presenza negli uffici comunali di migliaia di opuscoli cartacei sul piano di protezione civile, “fatti stampare parecchi anni fa, coperti dalla polvere, in attesa di un aggiornamento, soldi pubblici sprecati inspiegabilmente”.

“Per fortuna, sembra non ci siano danni, e la vita continua – aggiungono Romano e Cavallaro – ma nessuno ancora sa se questa mattina si può recare regolarmente in ufficio, a scuola o agli eventi organizzati in città. I cittadini devono familiarizzare con il piano di protezione civile, conoscere i dettagli tramite brevi guide cartacee, perché non è pensabile che in questi momenti debbano collegarsi al sito web del Comune, anche perché la linea internet potrebbe essere fuori uso. Vogliono essere immediatamente informati che c’è chi sta vigilando e chi sta intervenendo”.

I consiglieri hanno chiarito che la loro posizione non costituisce una critica politica fine a sé stessa. “Il nostro impegno instancabilmente propositivo e positivo ci spinge a non essere silenti, a ricordare le omissioni, a sollecitare l’Amministrazione a dare seguito ai deliberati del Consiglio comunale e a impegnarsi maggiormente su questo tema, senza tergiversare, perché gli eventi calamitosi non avvisano mai”, concludono i due esponenti.

10 Gennaio 2026 | 15:47
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