“Quanto emerso dalle registrazioni audio e video della seduta del Senato della Repubblica è inaccettabile e senza precedenti”. Così Piergiorgio Gerratana, segretario provinciale del Partito Democratico, ha commentato le vicende che hanno visto protagonista il Presidente del Senato durante una recente seduta.
Secondo Gerratana, l’epiteto ingiurioso rivolto dal Presidente al senatore Nicita, chiaramente udibile nonostante i tentativi di celarlo, rappresenta “un punto di non ritorno nella degradazione del linguaggio istituzionale” e costituisce “una ferita alla dignità del Senato”.
“Non si tratta di una semplice ‘scivolata’ verbale – ha aggiunto il dirigente del PD – ma della prova di un clima di arroganza che non può trovare spazio nel cuore della nostra democrazia”. Gerratana ha sottolineato come il Presidente dell’Assemblea abbia il dovere di garantire il decoro dell’Aula, e non di diventarne “il principale detrattore”.
Secondo il segretario provinciale, “l’uso di termini volgari e insulti personali trasforma il confronto politico in una rissa da strada, offendendo non solo il singolo parlamentare, ma i milioni di cittadini che egli rappresenta”. A suo avviso, chi presiede il Senato deve mantenere imparzialità, e “un insulto di tale bassezza dimostra un pregiudizio e un livore personale incompatibili con la guida del Senato”.
Gerratana ha inoltre richiamato al rispetto delle istituzioni: “Le istituzioni non sono proprietà privata di chi le presiede pro tempore. Il rispetto della dignità del Parlamento è la base della nostra Repubblica: oggi quel rispetto è venuto meno sotto i colpi di un insulto volgare”.
Il segretario del PD ha chiesto scuse formali in Aula e una seria riflessione sull’adeguatezza del Presidente a ricoprire il suo incarico, sottolineando che “non bastano semplici giustificazioni o il ricorso all’ironia”. Ha anche avvertito che il silenzio delle altre forze politiche di fronte a simili comportamenti rappresenterebbe “complicità”.
Infine, Gerratana ha evidenziato una continuità tra le azioni politiche e le parole del Presidente: “Dal sostegno a una riforma costituzionale che vuole assoggettare la magistratura al potere politico fino all’insulto al senatore Nicita, dalla politica delle mani libere e ‘impunibili’ allo svilimento delle aule parlamentari, esprime tutta la nostalgia di un tempo che rimarrà, suo malgrado, confinato nella sua testa”.
Spada (PD): “Parole da stigmatizzare”
“Esprimo solidarietà ad Antonio Nicita, senatore del Partito Democratico, per l’insulto ricevuto dal presidente Ignazio La Russa dallo scranno più alto del Senato della Repubblica.
Il linguaggio utilizzato è da stigmatizzare, soprattutto se rivolto in un’aula di democrazia a un rappresentante delle istituzioni e dei cittadini”. Lo dichiara Tiziano Spada, parlamentare regionale siciliano del Partito Democratico.
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