Siracusa. Il degrado, poi la fuga di gas nella ‘Casa di Madonna delle Grazie’: tragedia sfiorata, colpevole inerzia degli assessori

di Redazione

Stanze sventrate, intrusioni notturne, roditori e ora una fuga di gas: il degrado della “Casa di Madonna delle Grazie” rischia di trasformarsi in un caso di sicurezza pubblica e salute per i residenti. L’emergenza nella struttura comunale di via Grotta Santa riaccende le accuse del consigliere Scimonelli agli assessori al Patrimonio e all’Igiene Urbana: “Uscite dalle stanze dorate del Comune e datevi da fare. Non c’è più spazio per le scuse o per i rimpalli di responsabilità”

C‘è un confine sottile, a Siracusa, che separa il tristemente consueto degrado urbano dalla roulette russa sulla pelle dei residenti. Quel confine passa oggi per via Grotta Santa, dove l’immobile noto come la “Casa di Madonna delle Grazie” siede su una polveriera non più soltanto metaforica. L’ultima goccia non è arrivata sotto forma di cartaccia imbrattata o di un ennesimo infisso divelto, ma con l’odore pungente del metano e il sirenare d’emergenza dei tecnici di Italgas.

I fatti, resi noti dal capogruppo di ‘Insieme’ al Consiglio comunale, Ivan Scimonelli, tracciano un quadro che va ben oltre la consueta litania sul decoro perduto. Nei giorni scorsi, a seguito di una segnalazione per una perdita di gas che avrebbe potuto saturare l’area e provocare danni devastanti, le squadre di soccorso hanno scoperto l’incredibile: il tappo della condotta all’interno della struttura comunale era stato manomesso. Un sabotaggio? Il vandalismo disperato di chi continua a penetrare indisturbato nell’edificio? Poco importa la matrice di fronte al dato reale: Siracusa ha rischiato il botto. E lo ha rischiato nel silenzio assordante di chi dovrebbe custodire il patrimonio pubblico.

I residenti del quartiere assistono ormai da mesi a un film già visto, dove l’incuria fa da proscenio alla criminalità minuta e all’abbandono sistemico. Stanze sventrate, intrusioni continue a qualsiasi ora del giorno e della notte, fino all’immancabile corteo di roditori che invade le vie adiacenti. Un’emergenza igienico-sanitaria e di ordine pubblico che riduce la qualità della vita dei cittadini a un mero esercizio di pazienza e sopravvivenza.

A rompere il torpore politico cittadino è l’affondo diretto di Scimonelli, che punta l’indice contro i vertici di Palazzo Vermexio senza utilizzare i guanti di velluto della diplomazia d’aula: «Non possiamo attendere che si verifichi la tragedia per riscoprirci solerti – tuona il consigliere comunale – Le notizie che giungono da via Grotta Santa non descrivono più soltanto l’abbandono di un bene comune, ma tratteggiano un pericolo imminente per l’incolumità pubblica e la salute dei residenti. Non c’è più spazio per le scuse o per i rimpalli di responsabilità».

La denuncia di Scimonelli si trasforma così in una chiamata alle armi senza appello indirizzata agli assessorati al Patrimonio e all’Igiene Urbana. L’invito agli assessori di riferimento e ai rispettivi burocrati di settore è chiaro: abbandonare la logica del rinvio, uscire dalle stanze dorate del Municipio ed effettuare le verifiche necessarie con l’urgenza che il caso impone.

Ora la palla passa alla giunta. Perché se è vero che la “Casa di Madonna delle Grazie” necessita di una messa in sicurezza e di una bonifica radicale non più rinviabili, è altrettanto vero che la pazienza dei quartieri siracusani è arrivata al punto di non ritorno. Continuare a voltarsi dall’altra parte di fronte a fughe di gas e degrado dilagante non sarebbe soltanto una distrazione: sarebbe una colpevole complicità.

29 Settembre 2026 | 10:49
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