Gli atti amministrativi ridisegnano il quadro della vicenda che nelle ultime ore ha alimentato il confronto politico attorno all’IACP di Siracusa. La procedura per l’individuazione del nuovo direttore generale non è stata cancellata e non è stato disposto un nuovo bando: la Regione ha invece chiesto di ampliare i termini dell’avviso già pubblicato, mantenendo valide le candidature presentate nella prima fase.
Sono 17 le domande già pervenute all’Ente, che resteranno quindi agli atti e saranno valutate insieme alle eventuali nuove candidature che dovessero arrivare con la riapertura dei termini. È questo il punto centrale richiamato dalla presidente dell’IACP, Alessia Scorpo, intervenuta dopo le dichiarazioni di Carlo Auteri. Il provvedimento regionale, secondo quanto riferito dall’Ente, non dispone alcun annullamento della procedura, non ordina il ritiro dell’avviso e non prevede l’indizione di una nuova selezione.
La scelta della Regione è dunque quella di consentire una partecipazione più ampia, intervenendo esclusivamente sui tempi dell’avviso. La fase di valutazione delle candidature viene conseguentemente rinviata alla conclusione del nuovo periodo previsto per la presentazione delle domande.mUn passaggio che, sul piano amministrativo, non equivale alla cancellazione degli atti precedenti.
Il ruolo del Consiglio di amministrazione
Un altro elemento riguarda le competenze del Consiglio di amministrazione dell’IACP. Anche su questo punto, la ricostruzione fornita dall’Ente richiama quanto contenuto negli atti regionali.
Il Dipartimento ha infatti previsto che sia proprio il CdA a deliberare la riapertura dei termini e a procedere successivamente alla designazione, sulla base della proposta della presidente e dell’istruttoria predisposta dagli uffici.
La procedura, quindi, resta incardinata all’interno degli organi ordinari dell’IACP. Non è stato disposto alcun commissariamento e la Regione non ha individuato un commissario ad acta.
A sostegno della legittimità dell’impostazione seguita dall’Ente viene inoltre richiamato il parere dell’Avvocatura interna, che avrebbe ritenuto conforme il percorso amministrativo adottato.
La polemica sulle precedenti dichiarazioni
È proprio sulla distanza tra le dichiarazioni rese nelle scorse settimane e il contenuto degli atti successivi che si concentra ora la replica della presidenza dell’IACP.
Auteri aveva parlato di presunte irregolarità nella procedura, mettendo in discussione la validità dell’avviso e le competenze del Consiglio di amministrazione. In alcuni interventi aveva inoltre prospettato l’annullamento della procedura e l’avvio di una nuova selezione.
Alla luce dei provvedimenti successivi, però, l’avviso non è stato annullato. La procedura non è stata sostituita da un nuovo bando e le candidature già presentate non sono state cancellate. La Regione ha scelto invece di intervenire sui termini, lasciando inalterato l’impianto della procedura.
Nel frattempo si accendono i riflettori sui concorsi
La vicenda del direttore generale si intreccia con un’altra attività avviata dall’IACP e destinata a produrre ulteriori approfondimenti: quella relativa ad alcuni concorsi e alle assunzioni effettuate durante la precedente gestione.
A seguito di un accesso agli atti presentato da una partecipante, sono state evidenziate possibili anomalie nell’attribuzione dei punteggi. Il Consiglio di amministrazione, senza anticipare valutazioni definitive, ha deciso di procedere agli accertamenti e di acquisire un parere pro veritate sulla regolarità degli atti.
Si tratta di verifiche che dovranno stabilire, sulla base della documentazione, se le procedure siano state svolte nel rispetto delle regole e dei principi di imparzialità amministrativa.
L’obiettivo dichiarato è quello di tutelare l’Ente e tutti i soggetti coinvolti, evitando conclusioni premature e affidando gli eventuali rilievi agli strumenti di controllo previsti dall’ordinamento.
Il confronto resta politico
Su questo terreno si inserisce anche il confronto tra Auteri e l’attuale Consiglio di amministrazione. La presidente Scorpo respinge le ricostruzioni che presentano l’attività dell’Ente come paralizzata o delegittimata e sottolinea che gli organi dell’IACP continuano a esercitare le proprie funzioni.
Da una parte resta quindi il confronto politico sulle modalità con cui è stata gestita la procedura per il direttore generale; dall’altra prosegue il lavoro amministrativo sugli atti della precedente gestione.
Il dato contenuto nei provvedimenti regionali è, al momento, quello della prosecuzione della procedura: termini ampliati, candidature già presentate mantenute valide e competenze affidate agli organi ordinari dell’IACP.
Parallelamente, l’Ente dovrà portare avanti gli approfondimenti sui concorsi e sulle assunzioni, fornendo eventualmente agli interessati e agli organi competenti gli esiti delle verifiche.
La partita, dunque, non si chiude con le dichiarazioni politiche né con i video pubblicati sui social. Saranno gli atti, le verifiche amministrative e le successive decisioni degli organi competenti a definire il quadro.
Nel frattempo l’IACP continua la propria attività istituzionale, dalla gestione e manutenzione del patrimonio abitativo al rapporto con le famiglie assegnatarie, fino alle procedure amministrative ancora aperte.
La questione del direttore generale resta quindi sul tavolo, ma con un elemento ormai definito: non c’è stato alcun annullamento dell’avviso e non è stato bandito un nuovo concorso. La procedura esistente prosegue con termini più ampi e con le candidature già acquisite.
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