Siracusa. Gestione rifiuti in tilt: la città paga l’indifferenziata e perde le premialità

di Redazione

La denuncia di La Delfa (Europa Verde): «Differenziata ferma al 51%. Comune chiamato a spiegare un sistema che non funziona»

Siracusa torna al centro del dibattito pubblico per le criticità legate all’igiene urbana e alla gestione dei rifiuti, un tema che negli ultimi anni sembra essersi impantanato senza produrre miglioramenti significativi.

A rilanciare l’allarme è Salvo La Delfa, coportavoce provinciale di Europa Verde Siracusa, che denuncia una situazione definita «un fallimento amministrativo evidente», supportata da due dati che non lasciano spazio a interpretazioni: oltre 2,1 milioni di euro arrivati dalla Regione per coprire gli extracosti sostenuti nel 2024 per il trasporto e lo smaltimento del rifiuto indifferenziato, e l’esclusione di Siracusa dall’elenco dei Comuni che hanno ottenuto la premialità per aver superato la soglia del 60% di raccolta differenziata.

Secondo La Delfa, questi numeri rappresentano le conseguenze di una gestione che non è stata in grado di ridurre la produzione di rifiuti non riciclabili né di innalzare la percentuale di differenziata, rimasta ferma da anni intorno al 51%.

Gli extracosti coperti dalla Regione derivano dall’emergenza che dal 2022 porta la Sicilia a trasportare all’estero grandi quantità di rifiuti a causa delle discariche locali ormai sature o sotto amministrazione giudiziaria; senza questi fondi, l’aggravio sarebbe ricaduto direttamente sui cittadini tramite la Tari.

Tuttavia, ricorda Europa Verde, il nodo principale resta interno: Siracusa continua a produrre troppo indifferenziato proprio perché non riesce a organizzare un sistema di raccolta capace di superare l’attuale stallo. Se la città avesse raggiunto la soglia del 65% prevista dalla normativa nazionale, sottolinea La Delfa, si sarebbe ottenuta una riduzione di circa 8.600 tonnellate annue di rifiuti indifferenziati e un risparmio di 3,3 milioni di euro in costi di trasporto e conferimento, oltre a poter accedere ai meccanismi di premialità regionale da cui oggi è esclusa.

Per il coportavoce di Europa Verde, è evidente che «il mancato raggiungimento di questa percentuale certifica un fallimento su cui l’Amministrazione comunale è chiamata a dare risposte», e non si potrà invertire la rotta senza una gestione finalmente efficace, programmata e strutturata, capace di aumentare la raccolta differenziata e ridurre la produzione di rifiuto indifferenziato. La conclusione è chiara: Siracusa deve ripensare completamente il proprio sistema di gestione dei rifiuti per evitare di continuare ad accumulare costi, perdere incentivi e restare indietro rispetto ai Comuni più virtuosi.

02 Dicembre 2025 | 10:16
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