Con una nota indirizzata al Presidente e al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Siracusa, l’avvocato Corrado V. Giuliano prende le distanze dal documento recentemente adottato dal COA in merito alle crisi internazionali in corso, con particolare riferimento al conflitto in Palestina.
«Caro Presidente ed ecc.mo Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, carissimi ed illustri Colleghi del Foro di Siracusa, il documento che ha esitato il COA di Siracusa in queste emergenze globali non mi rappresenta per le ragioni e le considerazioni che seguono, e ritengo che lo stesso, non essendo stato proposto all’Assemblea, debba solo considerarsi una bozza da sottoporre ai Colleghi del foro», si legge nella comunicazione, in cui l’avvocato Giuliano propone un’alternativa da portare all’attenzione dell’intero Foro, intitolata “Per il rispetto del diritto internazionale e la condanna del genocidio in Palestina”.

La proposta di Giuliano
Nel documento proposto, l’avvocato evidenzia la necessità per l’Avvocatura siracusana di assumere una posizione più esplicita e giuridicamente qualificata rispetto ai crimini internazionali che si starebbero consumando nella Striscia di Gaza. Pur riconoscendo le gravi violazioni dei diritti umani in molteplici contesti globali – dall’Ucraina allo Yemen, dal Sudan al Myanmar – il testo invita a non appiattire la lettura dei conflitti in una generica condanna della violenza, laddove si riscontrino elementi propri del crimine di genocidio.
Secondo quanto affermato nella proposta, la risposta militare dello Stato di Israele agli attacchi terroristici del 7 ottobre avrebbe superato «ogni principio di proporzionalità, necessità e distinzione sancito dal Diritto Internazionale Umanitario», configurandosi come una «azione punitiva e distruttiva contro l’intera popolazione palestinese di Gaza».
Tra gli atti denunciati nel testo: bombardamenti indiscriminati su aree civili, distruzione di ospedali e infrastrutture vitali, evacuazioni forzate e un assedio totale che impedisce l’accesso a beni essenziali come cibo, acqua e medicinali. Tali azioni, si legge, integrerebbero «atti deliberati volti a creare condizioni di vita insostenibili e a distruggere, in tutto o in parte, un gruppo nazionale, etnico e razziale».
Il documento si inserisce nel solco della tradizione giuridica siracusana, ispirata dal “Siracusa International Institute for Criminal Justice and Human Rights” e da figure di rilievo come il compianto avvocato Ezechia Paolo Reale. L’Avvocatura locale ha il dovere di invocare la supremazia del diritto internazionale come limite invalicabile al potere degli Stati.
La condanna
In particolare, l’avvocato Giuliano condanna con fermezza le azioni del governo israeliano che, secondo l’ordinanza della Corte Internazionale di Giustizia del 26 gennaio 2024, configurerebbero il crimine di genocidio, oltre a crimini di guerra e contro l’umanità. Condanna inoltre gli atti terroristici di Hamas, ribadendo che «nessun crimine può giustificarne un altro, men che meno un genocidio».
Invocato il ‘cessate il fuoco’: l’appello alle Autorità Giudiziarie Internazionali
Dalla sua posizione, il legale Giuliano invita all’immediato e permanente cessate il fuoco nella Striscia di Gaza per fermare il massacro di civili e garantire l’accesso incondizionato e sicuro agli aiuti umanitari. Chiede inoltre che lo Stato Italiano e l’Unione Europea diano piena attuazione alle misure cautelari imposte dalla Corte Internazionale di Giustizia, adottando tutte le misure necessarie a prevenire il genocidio.
Sollecita l’azione delle Autorità Giudiziarie Internazionali, a partire dalla Corte Penale Internazionale, affinché vengano accertate le responsabilità penali individuali per i crimini commessi sia a Gaza che in Israele, e affinché chiunque abbia ordinato o eseguito tali atrocità sia chiamato a risponderne. Infine, rivolge un appello per l’immediata liberazione degli ostaggi israeliani detenuti da Hamas e di tutte le persone illegalmente detenute, nel pieno rispetto del diritto internazionale.
Il documento sollecita, infine, le istituzioni nazionali e internazionali a superare ogni inerzia e a esercitare i poteri a loro conferiti per porre fine a quella che definisce una catastrofe umanitaria e giuridica di dimensioni incalcolabili, riaffermando la centralità del diritto come unico strumento per la risoluzione dei conflitti e la tutela della dignità umana.
Il sollecito all’Ordine degli Avvocati aretusei
Infine, la proposta impegna il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Siracusa a promuovere iniziative di sensibilizzazione su questi temi, nel rispetto del proprio ruolo istituzionale.
L’iniziativa di Corrado V. Giuliano apre così un dibattito interno al Foro siracusano sull’importanza di una presa di posizione chiara e coerente della comunità forense in tempi di crisi internazionale, confermando il ruolo dell’Avvocatura come custode della legalità e dei diritti umani.
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