Un incendio apparentemente anomalo ha fatto scattare l’intervento dei Carabinieri, portando alla luce una situazione ben più articolata. È accaduto nella notte di giovedì, quando una pattuglia impegnata nei controlli del territorio ha notato una colonna di fumo provenire dal cortile di un’attività imprenditoriale.
I militari della Stazione di Ortigia e della Sezione Radiomobile della Compagnia di Siracusa hanno raggiunto l’area e trovato un dipendente dell’azienda intento a dare fuoco a motori di climatizzatori. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’obiettivo sarebbe stato quello di eliminare le parti esterne e recuperare il rame contenuto all’interno dei componenti.
Una pratica che, oltre a essere priva delle necessarie autorizzazioni, avrebbe prodotto fumi e residui potenzialmente dannosi per l’ambiente. Il materiale interessato dalla combustione è stato quindi sottoposto agli accertamenti del caso.
L’attività dei Carabinieri è proseguita con un controllo più approfondito dell’area nella disponibilità della ditta, specializzata nella demolizione di autovetture. Le verifiche hanno consentito di individuare tre automobili e un motociclo che, dagli accertamenti effettuati, sono risultati essere stati precedentemente denunciati come rubati.
I quattro veicoli sono stati sequestrati mentre anche l’area dell’azienda è stata posta sotto sequestro per consentire ulteriori verifiche e accertamenti.
Al termine degli interventi, il titolare della ditta, 56 anni, e il dipendente, 47 anni, sono stati denunciati in stato di libertà. Le contestazioni riguardano la ricettazione e la gestione e combustione illecita di rifiuti.
La vicenda resta ora al vaglio dell’autorità giudiziaria, mentre gli accertamenti dovranno chiarire la provenienza dei mezzi rinvenuti e l’eventuale estensione dell’attività di smaltimento irregolare dei materiali.
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