La partita per la guida di Siracusa comincia a scaldarsi, ma il centrodestra sceglie, almeno per ora, di non bruciare le tappe.
Le indiscrezioni sulla possibile candidatura dell’onorevole Giuseppe Carta a sindaco del capoluogo, “momentaneamente” e “tatticamente smentita” dallo stesso interessato, hanno però prodotto una presa di posizione congiunta di Fratelli d’Italia e Forza Italia, che invitano a riportare il confronto dentro la sede della coalizione.
A mettere nero su bianco la posizione dei due partiti sono Paolo Romano, coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, e Alessandra Barbone, coordinatrice cittadina di Forza Italia. Il messaggio politico è chiaro: nessuna candidatura può essere considerata acquisita prima di un confronto tra gli alleati.
Il punto centrale della nota riguarda proprio lo stato delle interlocuzioni. Romano e Barbone precisano che le dichiarazioni di Carta vengono considerate per quello che, secondo i due coordinatori, sono: dichiarazioni «interlocutorie e personali». Da qui la richiesta di non trasformare indiscrezioni e disponibilità individuali in decisioni della coalizione.
«Non esiste, allo stato attuale, alcun accordo del centrodestra sulla candidatura a Sindaco di Siracusa dell’on. Giuseppe Carta», affermano i due esponenti cittadini di FdI e Forza Italia, aggiungendo che non sarebbero state assunte decisioni condivise neppure sul nome di un altro candidato.
È una precisazione che pesa sul piano politico. Perché, al di là del singolo nome, mette in discussione il metodo con cui il centrodestra intende affrontare la prossima sfida amministrativa. La linea indicata da Romano e Barbone è infatti quella di invertire l’ordine delle priorità: prima il progetto politico e amministrativo, poi la leadership.
All’unanimità: “Prima la Siracusa che vogliamo”
La richiesta dei due coordinatori è quella di convocare rapidamente il tavolo del centrodestra, coinvolgendo tutte le forze della coalizione. Non soltanto per discutere di candidature, ma per cominciare dalla città: priorità amministrative, emergenze, sviluppo e prospettive per i prossimi anni.
La formula utilizzata nella nota sintetizza l’impostazione: «La priorità, oggi, non può essere il nome del candidato Sindaco, ma la costruzione della Siracusa che vogliamo per i prossimi anni».
Il passaggio non è secondario. In una fase nella quale il dibattito politico rischia di concentrarsi rapidamente sui nomi, FdI e Forza Italia rivendicano invece la necessità di definire preventivamente una piattaforma comune. Soltanto successivamente, secondo la loro impostazione, dovrebbe arrivare la discussione sulla leadership.
Un percorso che viene presentato anche come strumento per evitare fratture interne. Parlare di candidature prima dell’apertura ufficiale del confronto, sostengono Romano e Barbone, sarebbe «prematuro» e «politicamente inopportuno», perché potrebbe creare divisioni e far apparire come già raggiunti accordi che, nella loro ricostruzione, non esistono.
Nessuna chiusura, ma nessuna investitura
La presa di posizione non viene presentata come una bocciatura della possibile candidatura di Carta. Anzi, i due coordinatori tengono aperta la porta: «La nostra posizione non è contro qualcuno e non vuole chiudere la porta ad alcuna ipotesi».
La candidatura dell’esponente politico, dunque, non viene esclusa. Viene però ricondotta all’interno di un percorso collettivo nel quale, secondo FdI e Forza Italia, dovranno essere valutati tutti i nomi e tutte le eventuali disponibilità.
È qui che si concentra il nodo politico. Da una parte c’è la necessità di individuare una figura in grado di rappresentare la coalizione; dall’altra, la richiesta che quella scelta sia il risultato di un confronto tra gli alleati e non il punto di partenza del confronto stesso.
Il tema della leadership resta quindi apertamente sul tavolo. Ma, almeno nella posizione espressa dai due coordinamenti cittadini, non è ancora il momento di chiuderlo.
Il banco di prova del centrodestra
La questione assume una dimensione più ampia rispetto alla singola candidatura. Romano e Barbone chiedono infatti al centrodestra siracusano di dimostrare di poter affrontare la prossima fase evitando «personalismi e fughe in avanti».
È un richiamo al metodo politico e, contemporaneamente, una richiesta di chiarezza nei rapporti tra le diverse componenti della coalizione. La sequenza indicata dai due coordinatori è precisa: «Prima vengono le idee, il programma, la squadra e il metodo di governo; successivamente verranno le scelte sulle candidature».
La partita, dunque, è appena cominciata. E il primo confronto non sarà necessariamente quello sui nomi, ma quello sulle regole con cui quei nomi dovranno essere scelti.
La conclusione della nota fotografa la posizione di Fratelli d’Italia e Forza Italia e lascia aperto il confronto con il resto della coalizione: «La città merita un progetto condiviso. Il candidato Sindaco sarà una conseguenza di quel progetto, non il suo punto di partenza».
Per ora, dunque, nessuna investitura e nessun accordo formalizzato, secondo quanto dichiarato dai due coordinatori cittadini. Il prossimo passaggio indicato da FdI e Forza Italia è la convocazione del tavolo del centrodestra. Sarà lì che le indiscrezioni potranno trasformarsi, eventualmente, in candidature ufficiali e che la competizione interna alla coalizione potrà assumere contorni più definiti.
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