Siracusa. Emergenza rifiuti, plastica e metalli restano in casa. FdI sfida l’inerzia della giunta: «Cassoni mobili al Mazzanti»

di Redazione

Dal 6 ottobre i cittadini sono costretti a trattenere in casa plastica e metalli, mentre restano sospesi anche i conferimenti nei centri di raccolta. I consiglieri di FdI, Cavallaro e Romano, incalzano sindaco e assessore all’igiene urbana: “Servono soluzioni concrete per ripristinare celermente il servizio e ridurre i disagi”. Sul tavolo l’ipotesi di utilizzare una parte del parcheggio Mazzanti come deposito temporaneo per gli imballaggi

L’emergenza rifiuti non è soltanto una questione di cassonetti pieni e calendari saltati. È anche un banco di prova per la capacità di un’amministrazione di affrontare le criticità, individuare soluzioni e dare risposte concrete ai cittadini.

Sul blocco della raccolta di plastica e metalli, Fratelli d’Italia chiama in causa la giunta comunale, chiedendo interventi tempestivi per superare l’impasse e limitare i disagi per famiglie e attività economiche. A sollevare la questione sono i consiglieri comunali Paolo Cavallaro e Paolo Romano, che chiedono al sindaco e all’assessore all’Igiene urbana di rendere note le iniziative intraprese e di verificare, insieme al gestore, ogni alternativa concretamente praticabile per ripristinare quanto prima il servizio.

Dal 6 ottobre, infatti, i cittadini sono stati invitati a conservare in casa plastica e metalli, con la sospensione dei conferimenti anche nei centri comunali di raccolta e nelle isole ecologiche. Una situazione che alimenta malumori e difficoltà, soprattutto tra chi rispetta puntualmente le regole della differenziata e paga regolarmente il servizio.

I due esponenti parlano di disagi crescenti per famiglie e attività economiche e lanciano l’allarme sulle possibili conseguenze di un blocco prolungato: il rischio è che la fiducia nel sistema di raccolta venga compromessa, scoraggiando la collaborazione dei cittadini e favorendo l’abbandono incontrollato dei rifiuti.

La proposta: verificare subito le alternative

La criticità sarebbe legata alla saturazione delle piattaforme di conferimento, un problema che interessa diversi Comuni e richiede un intervento coordinato. Per Fratelli d’Italia, tuttavia, le difficoltà della filiera non possono tradursi nell’assenza di risposte a livello locale.

Cavallaro e Romano chiedono una verifica urgente dei siti disponibili, già attrezzati e utilizzabili nell’immediato, valutando anche le possibilità offerte dai centri comunali di raccolta operativi. L’obiettivo è individuare una soluzione provvisoria capace di ridurre i disagi e garantire continuità al servizio.

Tra le ipotesi avanzate figura anche il parcheggio Mazzanti, attualmente chiuso e in attesa di verifiche. I consiglieri propongono di valutare l’utilizzo di una parte della struttura per collocare grandi cassoni mobili, destinati ad accogliere temporaneamente gli imballaggi raccolti dal gestore, in attesa del ripristino della normale operatività delle piattaforme.

La proposta resta subordinata alla preventiva pulizia dell’area e alla verifica di tutti i requisiti di legge, anche alla luce della presenza di discariche nei piani sottostanti. Una possibilità da esaminare, dunque, attraverso le necessarie verifiche tecniche e normative, per capire se possa rappresentare una risposta concreta all’emergenza.

I cittadini meritano risposte chiare

La richiesta di FdI non riguarda soltanto il superamento della criticità attuale, ma anche la capacità dell’amministrazione di individuare soluzioni alternative quando il sistema ordinario entra in difficoltà. “Anche se il blocco dovesse risolversi in tempi brevi – sostengono Cavallaro e Romano – resta il dovere di affrontare il problema e verificare ogni possibilità concreta per evitare che situazioni analoghe si ripetano”.

Ora la palla passa al primo cittadino e all’assessore all’Igiene urbana, chiamati a chiarire quali iniziative siano state avviate, quali alternative possano essere attivate e in quali tempi si preveda il ripristino del servizio.

Perché la raccolta differenziata non può poggiare soltanto sul senso civico dei cittadini: servono organizzazione, continuità e risposte tempestive. Quando il servizio si ferma, non basta prendere atto dell’emergenza: occorre dimostrare di avere una soluzione.

11 Ottobre 2026 | 12:22
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