Siracusa. Crisi idrica e cittadini esasperati, scoppia la rivolta politica: sindaco Italia e Aretusacque chiamati a rispondere

di Redazione

Settimane di rubinetti a secco, pressione insufficiente e proteste da Ortigia a Fontane Bianche hanno trasformato l'emergenza idrica in un caso politico. Tredici consiglieri invocano un confronto pubblico con sindaco Italia, dirigenti comunali e vertici di Aretusacque SpA per chiedere conto su disservizi, investimenti e tempi di ripristino del servizio

I continui disservizi che stanno mettendo in ginocchio residenti, attività commerciali e operatori turistici approdano in Consiglio comunale.

Tredici consiglieri di opposizione hanno depositato una richiesta di inserimento all’ordine del giorno per l’audizione del sindaco, nella qualità di assessore con delega al Servizio idrico, del dirigente comunale competente e dei vertici di Aretusacque S.p.A., con l’obiettivo di ottenere risposte puntuali su una situazione che, secondo i firmatari, continua a creare forti disagi in diverse zone della città.

L’iniziativa, sottoscritta dai gruppi di Fratelli d’Italia, Insieme, Partito Democratico, Forza Italia e Forzisti Siracusa, con il consigliere Paolo Cavallaro primo firmatario, punta a fare piena luce sulle cause delle criticità che, nelle ultime settimane, hanno interessato il servizio idrico cittadino.

Sotto osservazione finiscono soprattutto i disservizi registrati a Ortigia, ma anche nei quartieri della Pizzuta e di Fontane Bianche, dove cittadini e operatori economici hanno denunciato ripetute interruzioni dell’erogazione, pressione insufficiente dell’acqua e, soprattutto, la mancanza di informazioni tempestive e dettagliate sullo stato degli interventi e sui tempi necessari al ripristino del servizio.

Per i consiglieri firmatari non è più sufficiente rincorrere le emergenze. L’audizione dovrà chiarire quali siano le reali cause dei guasti, quali interventi siano stati effettivamente completati, quali restino ancora da eseguire e quando la città potrà tornare a contare su un servizio idrico regolare e affidabile.

La richiesta guarda però anche oltre l’emergenza. I consiglieri chiedono infatti di conoscere quali interventi strutturali fossero già stati programmati durante la precedente gestione del servizio idrico, perché non siano stati realizzati e se tali opere siano state recepite nella pianificazione del nuovo gestore Aretusacque S.p.A.

Al centro dell’iniziativa vi è anche il ruolo dell’Amministrazione comunale, retta dal sindaco Francesco Italia, chiamata a spiegare quali azioni concrete intenda mettere in campo per garantire che gli interventi ritenuti indispensabili vengano finalmente portati a termine.

Secondo i promotori, il Consiglio comunale deve poter esercitare fino in fondo il proprio ruolo di indirizzo e controllo su un servizio pubblico essenziale, acquisendo un quadro completo dello stato della rete, del cronoprogramma degli interventi e delle prospettive di definitiva soluzione delle criticità che stanno alimentando il malcontento di cittadini e imprese.

Da qui l’invito rivolto al presidente del Consiglio comunale a calendarizzare la discussione già nella prima seduta utile. Una richiesta motivata dalla particolare gravità della situazione, che nel pieno della stagione estiva rischia di compromettere non soltanto la quotidianità dei residenti, ma anche l’attività delle imprese, l’accoglienza turistica e l’immagine stessa di Siracusa, proprio nel periodo di maggiore afflusso di visitatori.

12 Luglio 2026 | 18:39
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