La denuncia dei consiglieri

Siracusa. Cantieri infiniti e viale Teocrito paralizzato, imprese in crisi. Tuona l’opposizione: «Applicare sgravi su Tari»

di Anthony Maria Bianca

L’amministrazione comunale, retta dal sindaco Italia, finisce nuovamente sotto accusa per una gestione ritenuta inefficace e priva di controllo. Il protrarsi dei lavori al canale San Giorgio sta pesantemente compromettendo il tessuto urbano circostante, con ricadute sempre più gravi sulle attività commerciali della zona. La mancanza di una corretta pianificazione dei cantieri sta generando una situazione critica: crollano le vendite per i commercianti, parcheggi scomparsi e disagi ormai quotidiani per i residenti

La situazione legata ai lavori di messa in sicurezza del canale S. Giorgio, in corso ormai da mesi lungo viale Teocrito, continua a generare forti disagi per residenti, automobilisti e soprattutto per le attività commerciali della zona.

La mancata pianificazione dei cantieri, prolungati per parecchi mesi senza un reale cronoprogramma, sta arrecando la riduzione della viabilità, difficoltà di accesso e carenza di parcheggi, tutti fattori che incidono negativamente sul tessuto economico limitrofo, con un progressivo calo dell’afflusso di clienti che, secondo gli operatori economici, sta mettendo a rischio la sostenibilità di molti esercizi commerciali in viale Teocrito e dintorni.

La richiesta: applicare la riduzione del 50% della TARI

A fronte di questa situazione, un ampio fronte dell’opposizione consiliare ha chiesto all’amministrazione comunale di intervenire con urgenza applicando l’articolo 31, comma 1 del regolamento TARI.

La norma prevede una riduzione del 50% della tariffa per le attività commerciali e artigianali che hanno sede operativa su strade temporaneamente precluse al traffico a causa di lavori pubblici. Tra i firmatari della richiesta figurano i consiglieri Damiano De Simone, Cosimo Burti, Luigi Gennuso, Alessandra Barbone, Leandro Marino e Toti La Runa (Forza Italia), insieme a Sara Zappulla, Angelo Greco e Massimo Milazzo (Partito Democratico), Paolo Cavallaro e Paolo Romano (Fratelli d’Italia), oltre a Ivan Scimonelli, Francesco Vaccaro e Daniela Rabbito (Lista Insieme).

“Situazione insostenibile per i commercianti”

Secondo i consiglieri, la condizione attuale di viale Teocrito è diventata ormai critica:È inaccettabile che i commercianti debbano pagare il prezzo più alto per lavori che si sono protratti troppo a lungo”, denunciano le forze di opposizione, sottolineando come la combinazione tra cantieri, assenza di parcheggi e modifiche alla viabilità stia disincentivando fortemente l’accesso alla zona commerciale.

Un quadro che, secondo la minoranza, non riguarda solo il disagio contingente, ma solleva anche un tema più ampio di programmazione urbana e gestione dei lavori pubblici.

Il nodo della programmazione dei lavori pubblici

Oltre alla richiesta di sostegno economico immediato, l’opposizione punta il dito contro quella che definisce una carenza strutturale nella pianificazione degli interventi.

“I lavori pubblici devono essere pianificati e gestiti in modo da minimizzare i disagi ai cittadini e alle imprese”, affermano i consiglieri, criticando la durata eccessiva dei cantieri e l’impatto sulla vita quotidiana della città.

Nel mirino finisce dunque non solo il caso specifico del canale S. Giorgio, ma un approccio più generale alla gestione degli interventi in città, giudicato poco attento alle ricadute economiche e sociali.

L’appello all’amministrazione: “Serve una visione più ampia”

La richiesta finale è un cambio di passo nella gestione del capoluogo. L’opposizione chiede infatti all’amministrazione comunale di adottare una strategia più organica, capace di conciliare la necessità delle opere pubbliche con la tutela delle attività produttive e della vivibilità urbana.

“Serve una visione più ampia e una programmazione che tenga conto dei riflessi sulla vita quotidiana di cittadini e imprese”, concludono i consiglieri, richiamando i principi di una città “vivibile e sostenibile”.

In attesa di una risposta ufficiale da parte dell’amministrazione, resta alta la tensione tra le istituzioni e il tessuto commerciale locale, sempre più in difficoltà a fronte di una situazione che, secondo molti operatori, non mostra ancora una data certa di ritorno alla normalità.

di Anthony Maria Bianca 11 Aprile 2026 | 14:09
© RIPRODUZIONE RISERVATA