Il destino del Siracusa Calcio non si gioca soltanto sul terreno di gioco, ma anche nelle aule di tribunale. Mentre la stagione volge al termine con una classifica complicata e poche certezze sportive, sul fronte societario si addensano nubi sempre più minacciose.
È stata infatti fissata per l’8 aprile la prima udienza relativa all’istanza di fallimento presentata nei confronti del club, un passaggio che potrebbe segnare una svolta decisiva per il futuro della società.
A innescare la procedura sono stati alcuni agenti internazionali che avevano curato il trasferimento di diversi calciatori in maglia azzurra e che, a fronte di compensi mai corrisposti, hanno deciso di rivolgersi al tribunale. Una mossa che ha aperto un fronte delicato, aggravando una situazione economica già compromessa.
Dal canto suo, la difesa del club ha avanzato la richiesta di avviare un percorso concordato con il giudice fallimentare, nel tentativo di evitare le conseguenze più drastiche. Tuttavia, il contesto resta estremamente fragile, anche alla luce dell’assenza prolungata del presidente Alessandro Ricci, che segue le vicende societarie dalla Romania, dove vive e lavora da anni. La sua ultima apparizione allo stadio risale ormai a metà febbraio, in occasione del derby contro il Catania.
I creditori, nel frattempo, aumentano. Oltre agli intermediari sportivi, sarebbero numerosi i fornitori che attendono pagamenti arretrati, contribuendo ad appesantire ulteriormente il quadro finanziario. A questo si aggiunge anche una vertenza legale avviata dai legali dell’ex brand ambassador Walter Zenga, che avrebbero depositato documentazione relativa a una causa di lavoro nei confronti della società.
La cordata in standby
Parallelamente, resta in sospeso anche la possibile cessione del club. Un gruppo di imprenditori locali, guidato da Lino Elicona, avrebbe manifestato interesse a rilevare la società, con incontri già avvenuti a Bucarest. Tuttavia, la trattativa non ha registrato progressi concreti: secondo quanto dichiarato dallo stesso Elicona, mancherebbe ancora la documentazione necessaria per avviare formalmente il processo di acquisizione.
Nonostante lo stallo, il gruppo imprenditoriale non sembra intenzionato a fare un passo indietro. In caso di epilogo negativo per l’attuale gestione, l’idea sarebbe quella di ripartire con una nuova realtà calcistica, pronta a raccogliere l’eredità sportiva della città.
Intanto, sul campo, la squadra continua a lottare. Con quattro giornate ancora da disputare, il Siracusa occupa l’ultima posizione in classifica insieme al Trapani. Il margine di errore è ormai ridotto al minimo: la sfida imminente contro l’Atalanta U23 rappresenta uno snodo cruciale, così come gli scontri diretti contro Foggia e Trapani, che potrebbero decidere le sorti della stagione.
Tra speranze di salvezza e timori per il futuro societario, il Siracusa vive uno dei momenti più complessi della sua storia recente, sospeso tra la possibilità di rialzarsi e il rischio concreto di un epilogo amaro.