Finisce con un pareggio amaro per il Siracusa il delicato scontro salvezza contro il Foggia. Un 2-2 che pesa sulle spalle degli azzurri, raggiunti dai pugliesi all’ultimo respiro dopo una gara tesissima, condizionata da decisioni arbitrali che hanno acceso la contestazione del pubblico del “De Simone”.
Avvio di fuoco: Siracusa avanti, poi il rosso cambia tutto
Gli uomini di Turati partono con coraggio e trovano il vantaggio già al 10’: Parigini inventa dalla sinistra e Contini, in scivolata, firma l’1-0. Ma la festa dura poco. Al 16’ il Foggia ottiene un rigore, assegnato dopo revisione VAR per un contatto tra Bonacchi e Fossati: penalty e rosso diretto al difensore azzurro. Garofalo trasforma e rimette tutto in equilibrio.
Ridotto in dieci, il Siracusa soffre ma reagisce con orgoglio. Ba trova il 2-1 al 24’ su un pallone vagante in area: rete prima annullata e poi convalidata dal VAR. Nel frattempo, però, proteste e tensione portano alle espulsioni del tecnico Turati e di Spinelli. Un clima incandescente che segna l’intera gara.
Resistenza eroica nella ripresa
Il secondo tempo è un assedio. Il Foggia alza il baricentro, inserisce uomini offensivi e schiaccia il Siracusa nella propria area. Farroni si supera più volte, opponendosi a Winkelmann e Garofalo e mantenendo vivo il vantaggio. Gli azzurri, stremati, provano a ripartire con le ultime energie, ma l’inferiorità numerica e la pressione avversaria pesano.
La gara diventa una battaglia di nervi, con palloni gettati in area e continue proteste. Il Siracusa stringe i denti fino al 90’, entrando in un recupero interminabile di sei minuti.
La beffa finale e le polemiche
Al 96’ arriva l’episodio che decide la partita. L’arbitro ravvisa un discutibile tocco di mano di Candiano su distanza ravvicinata e concede una punizione dal limite. Sulla successiva azione studiata, il Foggia sorprende la retroguardia siracusana e Garofalo firma il 2-2 che gela lo stadio.
La rete della parità scatena la delusione del pubblico e della panchina siracusana, già provata da una gestione arbitrale ritenuta incoerente e penalizzante, con cartellini e decisioni giudicati fuori misura rispetto al contesto.
Un punto che pesa
Il 2-2 finale serve più al Foggia, che esce dal “De Simone” con un punto prezioso per la corsa salvezza. Al Siracusa resta la sensazione di aver difeso con eroismo un risultato che sembrava in pugno, vanificato solo all’ultima azione e in una partita che lascia strascichi di polemiche.
La società aretusea si aspetta chiarimenti sulle decisioni arbitrali, in una sfida che, per intensità e tensione, resterà a lungo nella memoria dei tifosi.
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