È scattata nelle campagne del Siracusano una nuova offensiva contro il bracconaggio. A finire nel mirino del Corpo forestale della Regione Siciliana sono state soprattutto le aree rurali di Noto e Pachino, territorio particolarmente delicato durante il periodo delle migrazioni autunnali della quaglia.
L’operazione, denominata «Coturnix4», ha impegnato per diverse notti gli agenti dei distaccamenti forestali di Noto e Buccheri, impegnati in una serie di pattugliamenti nelle zone agricole e nei fondi rurali della provincia. L’obiettivo era individuare i sistemi utilizzati dai bracconieri per alterare il naturale comportamento della fauna selvatica e facilitare la cattura degli uccelli.
I controlli effettuati durante le ore notturne hanno portato alla scoperta di nove dispositivi elettronici illegali, successivamente sequestrati. Si tratta di apparecchiature dotate di altoparlanti, timer e schede audio, utilizzate per diffondere artificialmente il richiamo della quaglia e attirare gli esemplari nelle aree dove, all’alba, sarebbe stata praticata la caccia clandestina.
Gli apparecchi erano stati collocati con particolare attenzione per renderne difficile l’individuazione: alcuni erano nascosti dentro scatole metalliche, tra la vegetazione più fitta o all’interno di container. Un sistema organizzato che, secondo quanto emerso dall’attività di vigilanza, sfrutta le rotte migratorie della fauna per rendere più semplice l’abbattimento degli animali.
L’operazione ha confermato l’importanza della presenza sul territorio del Corpo forestale, soprattutto nelle aree rurali del Siracusano maggiormente interessate dal passaggio degli uccelli migratori. Il rafforzamento degli organici, determinato anche dall’ingresso in servizio di nuovi agenti, ha consentito di ampliare i controlli e di garantire una maggiore presenza nelle ore e nelle zone considerate più esposte al fenomeno.
«I risultati dell’operazione dimostrano l’importanza di garantire controlli continui, a tutela e difesa dei nostri animali e contro il bracconaggio», ha dichiarato l’assessore regionale al Territorio e all’Ambiente Giusi Savarino, sottolineando come l’arrivo dei nuovi agenti stia permettendo di rendere più capillare e tempestiva l’attività di vigilanza.
L’azione di contrasto, dunque, non si ferma a Noto e Pachino. Nei prossimi mesi, con l’ulteriore potenziamento degli organici, il Corpo forestale punta a rafforzare la presenza sul territorio siciliano, intensificando la lotta contro quelle forme di caccia illegale che rappresentano una minaccia concreta per la fauna selvatica.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

