Siracusa. «Basta incompiute», l’affondo di Romano (FdI) sul polo dell’infanzia a Cassibile: «Fare chiarezza sul contenzioso milionario»

di Redazione

“Trasparenza subito, a rischio i fondi del PNRR”: un investimento da 3,3 milioni di euro destinato a bambini e famiglie, rischia di rimanere impantanato. Dopo la risoluzione del contratto e l’azione giudiziaria dell’impresa contro il Comune, il consigliere Romano chiede di conoscere le ragioni dello stop e di capire come si intendano salvaguardare tempi, lavori e finanziamento: “Non possiamo permettere che un investimento così importante si trasformi in un’occasione mancata. Il nostro obiettivo non è la polemica, ma tutelare l’interesse pubblico”

Un’opera da 3,3 milioni di euro targata PNRR, pensata per dare servizi alle famiglie e ai bambini di Cassibile, rischia di trasformarsi nell’ennesima cattedrale nel deserto stritolata dalle carte bollate.

E sull’opaca gestione della vicenda da parte dell’Amministrazione comunale cala la scure del centrodestra. A dare fuoco alle polveri è Paolo Romano, consigliere comunale di Fratelli d’Italia, che rompe gli indugi e chiede formalmente che venga fatta luce su un contenzioso che si fa di giorno in giorno più preoccupante.

La versione dell’Aula e il “giallo” delle carte

La storia ha i contorni tipici della burocrazia nostrana. In Aula, di fronte alle prime richieste di chiarimento sulle cause che avevano portato all’ennesimo stop dei cantieri, la Giunta aveva ridimensionato il problema a «questioni di lieve entità», banali intoppi risolvibili in itinere sulla base di verifiche tecniche che confermavano la bontà dell’opera.

Una narrazione rassicurante che però pare sgretolarsi a un primo esame della documentazione. Negli atti comunali risalenti al settembre 2025 emergono infatti contestazioni pesantissime formalizzate dall’impresa Appaltitalia, relative a presunte e rilevanti criticità strutturali e progettuali.

I nodi sono arrivati al pettine pochi mesi dopo: nel marzo 2026 il Comune ha disposto la risoluzione contrattuale in danno alla ditta appaltatrice. Per tutta risposta, Appaltitalia ha trascinato l’Ente in tribunale chiedendo il risarcimento dei danni. Risultato? Comune costituito in giudizio, cantiere fermo e un contenzioso legale milionario alle porte.

Romano (FdI): “Trasparenza subito, a rischio i fondi del PNRR”

«Sul Polo per l’infanzia di Cassibile è arrivato il momento di fare piena chiarezza – attacca senza mezzi termini Romano – Non spetta a noi stabilire chi abbia ragione sulle questioni tecniche o contrattuali, ma non possiamo finta di nulla di fronte a una risoluzione contrattuale e a una causa risarcitoria. È necessario capire quali siano state le effettive ragioni dei ritardi e quali contestazioni siano state sollevate».

Il rischio sbandierato dal consigliere di FdI è quello di assistere alla classica “incompiuta” all’italiana, ma con l’aggravante dei fondi comunitari: «Parliamo di un investimento da 3,3 milioni di euro per i servizi all’infanzia. I dati indicano che l’intervento è formalmente in corso e che una parte delle risorse è già stata erogata.

Il nostro obiettivo non è la polemica, ma tutelare l’interesse pubblico ed evitare che un investimento destinato ai bambini e alle famiglie si trasformi in un buco nell’acqua. Su questo pretenderemo risposte concrete dall’Amministrazione».

Un futuro incerto tra le aule giudiziarie

Con il cronoprogramma del PNRR che non fa sconti e la scure del contenzioso pendente, il rischio paralisi è concreto. Resta ora da capire come Palazzo Vermexio intenda sbrogliare la matassa, riappaltare i lavori e salvaguardare un finanziamento cruciale per il territorio prima che i tempi scadano definitivamente.

08 Ottobre 2026 | 13:00
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