Siracusa. Arcidiocesi, cambiano le guide delle parrocchie: sette nuovi parroci e due incarichi diocesani

di Redazione

Nuove responsabilità pastorali ad Augusta, Brucoli, Cassibile, Siracusa, Solarino e Sortino. L’arcivescovo Lomanto affida nuovi servizi ai sacerdoti e saluta tre presbiteri giunti al limite di età

L'Arcivescovo metropolita, Francesco Lomanto

La diocesi di Siracusa si prepara a una nuova fase della propria vita pastorale. Nei giorni scorsi l’arcivescovo mons. Francesco Lomanto ha disposto una serie di nomine che interessano diverse comunità parrocchiali e alcuni importanti uffici diocesani. Un avvicendamento che modifica gli equilibri del servizio ecclesiale, ma che soprattutto apre nuove prospettive per le comunità chiamate ad accogliere i loro nuovi pastori.

Le decisioni dell’arcivescovo si inseriscono nella quotidianità di una Chiesa che continua a misurarsi con le esigenze concrete dei fedeli. La parrocchia resta infatti il luogo nel quale la presenza ecclesiale si rende più vicina e riconoscibile: attraverso la celebrazione dei sacramenti, la catechesi, l’ascolto delle famiglie, l’attenzione agli anziani e ai malati, l’educazione dei giovani e la vicinanza a chi vive condizioni di solitudine o difficoltà.

È proprio in questo contesto che assume rilievo il compito dei parroci. Il loro ministero non si esaurisce nella guida liturgica, ma comprende la responsabilità di accompagnare le persone, costruire relazioni, favorire la comunione e mantenere aperto il dialogo con la comunità. Ogni nuovo incarico porta dunque con sé attese, responsabilità e la necessità di conoscere una realtà spesso caratterizzata da una storia e da esigenze proprie.

I nuovi parroci

Le nomine riguardano diversi centri della provincia e della città di Siracusa.

Ad Augusta, don Francesco Antonio Trapani è stato chiamato alla guida della parrocchia Sacro Cuore di Gesù. Nella stessa città, don Gonzalo Alvarado, msp, assume invece l’incarico di amministratore parrocchiale della parrocchia San Giuseppe Innografo.

A Brucoli, la parrocchia San Nicola di Bari avrà come nuovo parroco don Andrea Zappulla.

La comunità di San Giuseppe a Cassibile sarà affidata a don Helenio Schettini, mentre a Siracusa don Davide Di Mare guiderà la parrocchia Sant’Antonio di Padova.

Nuovo incarico anche a Solarino, dove don Paolo Amara è stato nominato parroco della parrocchia Madonna delle Lacrime. A Sortino, infine, don Salvatore Tanasi assumerà la guida della parrocchia San Giuseppe.

Due nuovi incarichi nella Curia

Il provvedimento dell’arcivescovo non si limita alle comunità parrocchiali. Don Daniele Lipari sarà il nuovo vice rettore del Seminario Arcivescovile, mentre don Gianluca Gibilisco ricoprirà l’incarico di Cancelliere.

Si tratta di ruoli che si affiancano al servizio pastorale ordinario e che interessano ambiti centrali per la formazione dei futuri sacerdoti e per il funzionamento della vita diocesana.

Il saluto ai sacerdoti giunti al limite di età

Tra gli aspetti più significativi delle nuove disposizioni figura anche il congedo pastorale ordinario di mons. Michele Giansiracusa, don Luigi Magnano e don Giuseppe Mazzotta, che hanno raggiunto il limite di età. I tre sacerdoti hanno continuato a svolgere il loro ministero nelle rispettive comunità, in obbedienza alla richiesta dell’arcivescovo. Il loro saluto segna quindi la conclusione di una lunga stagione di servizio, ma non rappresenta la fine del valore di una vocazione vissuta nel tempo. Nelle comunità che li hanno accompagnati restano le celebrazioni, gli incontri, le famiglie seguite, i giovani cresciuti nella fede e le tante relazioni costruite nel corso degli anni. Un patrimonio umano e spirituale che continua a far parte della storia della diocesi.

Il significato di un avvicendamento

Ogni cambio di parroco porta con sé un passaggio delicato. Da una parte c’è il legame con il sacerdote che conclude il proprio servizio; dall’altra, l’attesa per chi arriva e per il cammino che sarà possibile costruire insieme. È un momento nel quale si intrecciano gratitudine, affetti e aspettative. Ma è anche una fase nella quale la comunità è chiamata a guardare avanti, accogliendo il nuovo pastore e accompagnandolo nella conoscenza del territorio e delle persone.

In questo senso, le nomine rappresentano un passaggio importante per la diocesi di Siracusa. La centralità della parrocchia, infatti, si misura anche nella capacità di continuare a essere un punto di riferimento per chi cerca ascolto, sostegno e una dimensione di fraternità. In un tempo nel quale le relazioni sociali diventano spesso più fragili, il ruolo delle comunità cristiane resta quello di offrire presenza, vicinanza e un luogo nel quale nessuno si senta estraneo o dimenticato. Ed è proprio su questo terreno che i nuovi incarichi pastorali sono chiamati a tradursi in un rinnovato servizio alla Chiesa e al territorio.

09 Settembre 2026 | 08:14
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