Non conosce tregua la situazione all’interno della Casa Circondariale di Siracusa, dove nella mattinata di ieri si è verificata una nuova grave escalation di violenza che ha coinvolto il personale della Polizia Penitenziaria, richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco e le successive cure del pronto soccorso per un agente.
Il primo episodio è avvenuto all’interno di una delle sezioni del carcere. Alcuni detenuti avrebbero appiccato il fuoco alle sterpaglie presenti nelle vicinanze delle celle, utilizzando i propri indumenti per alimentare le fiamme. Il rogo si è rapidamente propagato, arrivando a interessare anche la caldaia esterna dell’istituto.
Il fumo nero sprigionatosi dall’incendio ha reso necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco, impegnati nelle operazioni di spegnimento e nella messa in sicurezza dell’area. Un episodio che ha ulteriormente innalzato il livello di allarme all’interno della struttura penitenziaria.
Poco dopo si è verificato un secondo momento di forte tensione. Un gruppo di detenuti del Blocco 20, mentre si stava recando ai colloqui, avrebbe tentato di irrompere nella sezione nella quale sono ristretti detenuti extracomunitari. Alla base del gesto, secondo quanto riferito, ci sarebbe stata la volontà di «regolare conti in sospeso».
Nel tentativo di oltrepassare il cancello di sbarramento, i detenuti lo avrebbero spinto con violenza, colpendo direttamente un agente della Polizia Penitenziaria. L’operatore è rimasto ferito e ha dovuto fare ricorso alle cure dei sanitari del pronto soccorso.
Due episodi distinti, ma che riportano ancora una volta al centro dell’attenzione le condizioni di sicurezza all’interno del carcere siracusano e il rischio quotidiano affrontato dal personale in servizio.
L’Osapp: “Una mattanza giornaliera fuori controllo”
A intervenire duramente sulla vicenda è il segretario provinciale dell’Osapp Polizia Penitenziaria, Giuseppe Argentino, che denuncia una situazione che, a suo giudizio, avrebbe ormai superato ogni soglia di tollerabilità.
«Si assiste ormai a una mattanza giornaliera fuori controllo che sembra non avere via d’uscita», afferma Argentino, secondo il quale quanto accaduto rappresenterebbe «la dimostrazione del fallimento istituzionale nel garantire la sicurezza di chi opera in prima linea».
Il segretario provinciale dell’Osapp definisce gli ultimi fatti la conferma di uno scenario di «totale anarchia», chiedendo di fatto che venga affrontata con maggiore incisività una situazione che vede gli agenti della Polizia Penitenziaria sempre più esposti a episodi di violenza e a condizioni di lavoro particolarmente difficili.
La sequenza di incendi, tentativi di irruzione e aggressioni riaccende così i riflettori sulla sicurezza della Casa Circondariale di Siracusa, mentre il sindacato torna a sollecitare interventi capaci di riportare ordine e garantire adeguata tutela agli operatori penitenziari.
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