Sicilia. Schifani resta in carica, ‘no’ alla sfiducia: l’Ars boccia la mozione dell’opposizione

di Redazione

A Sala d'Ercole passa la volontà di proseguire col Governo Schifani: la votazione è giunta dopo quasi cinque ore di dibattito, con 41 voti contrari e 26 a favore. La Vardera: "Io non mi arrendo, continuerò il mio lavoro di opposizione coerente nella speranza che si vada al voto al più presto"

L’Assemblea Regionale Siciliana ha respinto ieri sera la mozione di sfiducia al presidente della Regione, Renato Schifani, con 41 voti contrari e 26 a favore. La votazione è giunta dopo quasi cinque ore di dibattito in Aula, al termine del quale Schifani è intervenuto per una replica.

Il presidente ha tracciato un bilancio di tre anni di attività del suo governo illustrando i risultati conseguiti a partire dal risanamento dei conti pubblici, dai progressi in campo economico e occupazionale, dagli interventi infrastrutturali nei trasporti, nello smaltimento dei rifiuti e nel settore idrico, fino ai miglioramenti nella sanità, nelle politiche sociali e ambientali e nel turismo. Nel suo intervento, Schifani ha evidenziato, tra l’altro, l’ulteriore miglioramento del giudizio di Moody’s che ha portato il rating della Regione Siciliana da “speculativo” a “stabile” e gli interventi in favore del sistema delle imprese.

«La maggioranza ha dato prova oggi di grandissima compattezza – ha detto il presidente della Regione – un dibattito acceso nel quale ho ascoltato tutti. Quello che ho riscontrato è l’assenza di una controproposta da parte dell’opposizione. Noi andiamo avanti con il nostro programma – ha aggiunto Schifani – non ho mai avuto dubbi sull’esito di questa di questa votazione, anche perché siamo dalla parte del giusto. Abbiamo il diritto e il dovere di governare, ce l’hanno chiesto i siciliani, ci hanno investito di questo ruolo e dobbiamo portarlo avanti».

La Vardera: “All’Ars seduta ridicola, maggioranza attaccata alla poltrona”

«È stata una seduta ridicola: un presidente della Regione che usciva ed entrava dall’aula e che addirittura a tratti dormiva. Ieri abbiamo avuto la prova di una maggioranza talmente attaccata alla poltrona da tradire tutti quei siciliani che speravano e volevano tornare al voto.

Io però non mi arrendo, davanti a tutti questi indagati e a un presidente che non è capace di assumersi le sue responsabilità continuerò il mio lavoro di opposizione coerente, nella speranza che si vada al voto al più presto». A dirlo è stato il deputato all’Ars e leader di Controcorrente, Ismaele La Vardera.

03 Dicembre 2025 | 11:06
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