In foto, da sx: Totò Cuffaro e Saverio Romano, indagati per corruzione nella sanitàNella nuova inchiesta della Procura di Palermo, che scuote la politica e la sanità siciliana, la magistratura ha avanzato richieste di arresto nei confronti di ex esponenti politici di rilievo, tra cui l’ex presidente della Regione e leader della DC Salvatore Cuffaro, il parlamentare di Noi Moderati Saverio Romano e il capogruppo della DC all’Ars Carmelo Pace, oltre a dirigenti di diverse Asp, tra cui l’Asp di Siracusa. Le accuse riguardano presunti appalti pilotati e corruzione, in un settore strategico e delicato come quello della salute pubblica, alimentando timori su malaffare e clientelismo.
Le notizie hanno immediatamente generato una forte ondata di reazioni politiche, con l’opposizione compatta nel chiedere un intervento deciso del presidente della Regione, Renato Schifani, per tutelare l’immagine della Sicilia e garantire la trasparenza nella gestione della sanità.
La Vardera (Controcorrente): “Subito il pugno duro, mozione di sfiducia”
“Quanto emerso stamattina dalla stampa lascia spazio a un quadro macabro e pericoloso della cosa pubblica. Sia chiaro, siamo garantisti e sicuri che procura e istituzioni faranno del loro meglio per portare alla luce la verità. Ma davanti a quanto emerso oggi su Cuffaro, Romano e tanti altri della Dc, Schifani non può di certo restare a guardare, il presidente della Regione deve necessariamente tutelare l’immagine della Sicilia e usare il pugno duro.
Non ci può essere spazio per l’attesa di un verdetto, deve immediatamente intervenire mettendo alla porta la Dc e togliendola dalla sua giunta. Non è immaginabile che continuino a governare l’Isola con questi presupposti per questa ragione ho già chiesto a tutta l’opposizione di presentare insieme, già oggi, una mozione urgente di sfiducia. È il momento che questo governo vada a casa”. A dirlo il deputato regionale e leader di Controcorrente, Ismaele La Vardera.
Barbagallo, Catanzaro e Spada del PD: “Urge chiarezza, Schifani intervenga o se ne vada”
Il segretario regionale del Pd, Anthony Barbagallo, ha parlato di “sistema opaco e clientelare” che sfiora il criminogeno, lamentando che il governo Schifani non è riuscito a spezzare questa rete di interessi illeciti. “Certamente spetta alla magistratura accertare i reati – ha aggiunto Barbagallo – ma di fronte a un fatto così eclatante, Schifani non può più limitarsi a manifestare fiducia nella magistratura. Intervenga subito oppure se ne vada per manifesta inadeguatezza a governare”.
Il capogruppo Pd all’Ars Michele Catanzaro ha sottolineato la gravità della vicenda, commentando che “la sanità deve garantire ai cittadini il diritto alla salute, ma nel governo Schifani viene utilizzata per garantire poltrone”.
Tiziano Spada, parlamentare regionale e sindaco di Solarino, ha richiamato l’attenzione sul coinvolgimento dell’Asp di Siracusa, definendo la situazione “profondamente preoccupante”. Secondo Spada, ogni giorno che passa conferma il fallimento del governo regionale nella gestione della cosa pubblica, e il silenzio del presidente di fronte alle richieste dei cittadini è ormai inaccettabile.
Di Paola, De Luca, Scerra e Gilistro del M5S: “Colpo durissimo alla credibilità del governo. Schifani stacchi la spina”
Il Movimento 5 Stelle ha definito la vicenda “un durissimo colpo alla credibilità del governo Schifani”, già provato da indagini precedenti che hanno coinvolto due assessori (Sammartino e Amata) e il presidente dell’Ars Galvagno. “È arrivato il momento di togliere la spina a un esecutivo che ha litigato senza soluzione di continuità per la spartizione delle poltrone e che ha affossato la sanità”, affermano i rappresentanti M5S.
Il capogruppo Antonio De Luca ha annunciato l’abbandono dell’Aula dell’Ars insieme ai suoi colleghi per protesta, esortando Schifani a venire a riferire sui “disastri della sanità che precipita”. Scerra e Gilistro hanno aggiunto che “la presenza di cinque dirigenti dell’Asp aretusea tra i 18 indagati allarma e inquieta”, sottolineando come le indagini evidenzino “ombre sempre più pesanti attorno al governo regionale”.
Gerratana (PD): “Trasparenza e responsabilità politica”
La deputata regionale Antonella Gerratana ha evidenziato come la vicenda richieda massima chiarezza politica per tutelare cittadini e pazienti, ribadendo che il presidente Schifani deve assumere iniziative immediate per garantire trasparenza e correttezza nella gestione della sanità siciliana, senza interferire con il lavoro della magistratura.
L’inchiesta coinvolge figure politiche e amministrative di rilievo, e se confermata potrebbe avere ripercussioni significative sull’assetto politico regionale e sulla governance della sanità siciliana, aggravando il clima di tensione tra maggioranza e opposizione e riaprendo il dibattito sulla trasparenza della gestione dei servizi pubblici.
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