La Procura di Palermo ha chiuso l’inchiesta per corruzione a carico dell’assessora regionale al turismo Elvira Amata e dell’imprenditrice Marcella Cannariato, moglie del patron di Sicily by Car Tommaso Dragotto.
I pm si apprestano a chiedere il processo per le due donne a cui la Finanza ha notificato l’avviso di conclusione dell’indagine. Cannariato, secondo i magistrati, in cambio di un finanziamento a una sua fondazione, avrebbe assunto il nipote dell’assessora nella società che dirige, la A&C broker.
Assessora siciliana Amata indagata per corruzione: “Chiarirò tutto”
“Prendo atto, doverosamente e rispettosamente, dell’iniziativa da ultimo adottata dalla Procura della Repubblica di Palermo e, in attesa di conoscere e compulsare gli atti del fascicolo procedimentale, ribadisco la mia estraneità a qualsivoglia contegno penalmente rilevante confidando di potere, al più presto, chiarire, a chi di dovere, la mia posizione”.
Così l’assessore regionale al Turismo in Sicilia, Elvira Amata, ha commentato la notifica da parte della Guardia di Finanza dell’avviso di conclusione delle indagini della Procura di Palermo, che l’ha iscritta nel registro degli indagati per corruzione.
De Luca (M5S): “Turismo non sia più feudo dei patrioti”
“L’avviso di conclusione delle indagini per l’assessora Amata, che dovrebbe precedere la richiesta di rinvio a giudizio, sia anche l’avviso di conclusione della fallimentare gestione dell’assessorato al Turismo da parte di Fratelli d’Italia, che di questo settore nevralgico della Regione ha fatto una sorta di feudo, monopolizzandolo, sempre con pessimi risultati, da due legislature e con ben 4 assessori”. Lo afferma il capogruppo del M5S all’Ars Antonio De Luca.
“Schifani – continua De Luca – cominci a pensare subito a chi assegnare la delega. Considerati i tempi lentissimi delle sue scelte, cosa che i siciliani hanno scontato sulla propria pelle in occasione della spartizione delle poltrone della sanità, non vorremmo andare incontro all’inverno o che si facesse la fine dell’Asp di Palermo, che da gennaio ancora attende qualcuno che la diriga”.
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