Come sta cambiando il rapporto tra uomo e macchina? L’impatto dell’automazione sul lavoro può trasformarsi in un’opportunità, a patto che le competenze si rinnovino per affrontare la trasformazione digitale e che le organizzazioni lavorino sulle persone per favorire un cambiamento di mindset.
Scienziati provenienti da università e centri di Asia, America ed Europa impegnati nella ricerca sull’interazione verbale con dispositivi con intelligenza artificiale in una due giorni da giovedì a venerdì a Siracusa per la decima edizione dell’International Workshop on Spoken Dialogue Systems Technology, organizzato per la prima volta in Italia.
Il convegno, la cui organizzazione è affidata a Marco Siniscalchi, presidente del corso di laurea in Ingegneria informatica nella Kore, sarà incentrato sullo sviluppo della “naturalezza e della flessibilità” nel dialogo uomo-macchina.
La Kore ha scelto Siracusa in onore di Archimede, antesignano e simbolo della ricerca scientifica basata sull’interdisciplinarietà, caratteristica tipica degli studi sul dialogo verbale uomo-macchina, nei quali si incontrano Ingegneria, Informatica, Matematica, Fisica, ma anche Linguistica, Semiologia e Psicologia.
A Enna è presente una delle linee di ricerca collegate al network mondiale, con laboratori di avanguardia che fanno parte del polo scientifico della facoltà di Ingegneria. È la prima volta che l’Iwsds si tiene in Italia.
Le precedenti edizioni si sono svolte in Germania, Giappone, Spagna, Francia, negli Stati Uniti, in Sud Korea, in Finlandia e a Singapore.
Il rapporto tra uomo e macchina è uno dei temi più discussi oggi. La domanda che tipicamente si sente è: “I robot rimpiazzeranno gli umani?”. I pareri sull’impatto che l’automazione ha sul mondo del lavoro sono discordanti: c’è chi la vive come una minaccia per i posti di lavoro e chi ne coglie i benefici in termini di richiesta di nuove competenze.
La lungimiranza della tecnologia resterà sempre orizzontale fino a quando l’uomo non interviene. Tutto questo l’abbiamo vissuto ancora una volta nel percorso di ingaggio delle persone scelte per un confronto nel rapporto tra uomo e macchine partendo dal presupposto che nel contesto in cui viviamo le capacità umane sono fondamentali, ha messo in evidenza come sia sempre più importante saper predire la performance, valutare le prestazioni, individuare le skill delle persone, per valorizzarle e indirizzarle verso ruoli più affini alle competenze.
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