Nuovo episodio, grave e inquietante, ai danni della Sicily by Car. A meno di due mesi dall’assalto armato contro un deposito aziendale a Palermo, un incendio ha devastato il nuovo punto vendita inaugurato appena venti giorni fa a Villagrazia di Carini, nel Palermitano.
Le fiamme sono divampate nella tarda serata di mercoledì 26 maggio all’interno del piazzale dello showroom situato all’angolo tra la strada statale 113 e via dei Pioppi. Secondo una prima ricostruzione, il rogo avrebbe coinvolto almeno una decina di vetture parcheggiate nell’area espositiva, molte delle quali sono andate completamente distrutte.
La colonna di fumo, alta e densa, era visibile anche dall’autostrada A29, richiamando l’attenzione di automobilisti e residenti della zona. Sul posto sono intervenute diverse squadre dei vigili del fuoco, impegnate per ore nelle operazioni di spegnimento e messa in sicurezza dell’area.
Insieme ai soccorritori sono arrivati anche i Carabinieri, che hanno immediatamente avviato gli accertamenti per chiarire l’origine dell’incendio. Gli investigatori non escludono alcuna ipotesi, ma l’eventuale conferma della matrice dolosa darebbe un peso ancora più grave all’episodio, che si inserirebbe in una preoccupante sequenza di intimidazioni contro l’azienda fondata dall’imprenditore Tommaso Dragotto.
Lo scorso 21 marzo, infatti, un deposito della società a Palermo era stato teatro di un violento raid armato. Un gruppo di uomini con il volto coperto, giunti sul posto a bordo di un’auto rubata, aveva aperto il fuoco contro i mezzi parcheggiati utilizzando fucili d’assalto del tipo kalashnikov. Sul luogo furono ritrovati circa trenta bossoli.
Un episodio che aveva profondamente colpito Tommaso Dragotto, storico patron della società di autonoleggio, che in quell’occasione si disse “scioccato” per quanto accaduto, sottolineando di non avere “mai ricevuto richieste estorsive”.
L’incendio di Carini riaccende ora l’allarme sulla sicurezza dell’azienda e sul possibile disegno intimidatorio dietro gli attacchi. Gli investigatori stanno acquisendo eventuali immagini di videosorveglianza della zona e raccogliendo testimonianze utili a ricostruire quanto accaduto nelle ore precedenti al rogo.
Nelle prossime ore saranno decisive le verifiche tecniche dei vigili del fuoco e degli specialisti dell’Arma per stabilire se le fiamme siano state innescate accidentalmente oppure appiccate volontariamente.
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