Paternò. Corse clandestine di cavalli, maxi operazione tra Paternò e Adrano: sequestrati due equidi e sanzionati i proprietari

di Redazione

Controlli congiunti di Polizia e Carabinieri per contrastare le gare illegali. Identificate decine di persone, verificati veicoli e allevamenti: multe fino a 6.500 euro per ciascun proprietario

Un’azione coordinata e capillare sul territorio ha permesso alle forze dell’ordine di interrompere sul nascere quella che sarebbe potuta diventare l’ennesima corsa clandestina di cavalli nelle aree comprese tra Paternò e Adrano. L’operazione, condotta nelle prime ore della mattinata di domenica, ha visto impegnati uomini della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri in una serie di controlli straordinari finalizzati a contrastare un fenomeno illegale che continua a rappresentare un rischio per la sicurezza pubblica e per il benessere degli animali coinvolti. L’attività ha interessato diversi punti strategici del comprensorio etneo ed è stata portata avanti dai militari della Compagnia Carabinieri di Paternò insieme agli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Adrano e della Squadra Mobile della Questura di Catania.

Nel corso della mattinata, i controlli si sono concentrati inizialmente nel territorio di Paternò, dove gli operatori hanno rilevato un insolito e intenso movimento di motocicli e altri veicoli, molti dei quali con a bordo giovani e giovanissimi. La presenza di numerose persone in circolazione in un orario e in zone già note alle forze dell’ordine per episodi analoghi ha immediatamente attirato l’attenzione degli investigatori. Per questo motivo sono stati presidiati alcuni tratti stradali considerati particolarmente sensibili, mentre contemporaneamente sono scattati controlli mirati su mezzi e persone. Complessivamente sono state identificate 53 persone e verificati 29 veicoli. Durante le attività sono state contestate diverse infrazioni al Codice della Strada. È stato inoltre controllato un cavallo che veniva condotto dal proprietario lungo una strada della zona, senza che emergessero elementi che ne indicassero un imminente impiego in una gara.

L’intervento più significativo si è però registrato nel territorio di Adrano. Una pattuglia del locale Commissariato, attirata da una serie insistente di segnali acustici provenienti da una zona periferica, ha seguito la direzione dei rumori fino a raggiungere la Strada Provinciale 122, in contrada Mandropero. Qui gli agenti si sono trovati davanti a uno scenario che lasciava presumere l’imminente svolgimento di una corsa illegale. Sul posto erano presenti tre cavalli già preparati e bardati, oltre a numerose persone radunate lungo il percorso per assistere all’evento. Considerato il numero elevato di presenti, è stato richiesto l’immediato supporto delle altre pattuglie impegnate nel servizio. L’arrivo congiunto di Polizia e Carabinieri ha consentito di interrompere l’organizzazione della manifestazione e di bloccare due dei tre cavalli presenti, mentre sono stati identificati diversi partecipanti e spettatori, compresi i proprietari degli animali.

Le verifiche sono proseguite anche nelle aree circostanti. A poca distanza dal luogo in cui avrebbe dovuto svolgersi la corsa, gli operatori hanno infatti individuato un gruppo composto da circa trenta persone riunite all’interno di un bar. Una presenza ritenuta anomala in relazione all’orario e al contesto, che ha portato all’identificazione dei presenti e ad ulteriori accertamenti. Una volta individuati i proprietari degli equidi, è stato richiesto l’intervento del personale veterinario del Dipartimento di Prevenzione dell’Asp di Catania, Distretto di Paternò. I medici veterinari hanno effettuato controlli approfonditi sugli animali, riscontrando diverse irregolarità. In particolare è emersa l’assenza del microchip identificativo obbligatorio e della documentazione relativa alla profilassi vaccinale. Inoltre, gli animali risultavano custoditi in strutture prive del necessario codice aziendale previsto dalla normativa vigente.

Alla luce delle violazioni accertate, i due cavalli sono stati sottoposti a sequestro amministrativo e affidati a una struttura specializzata per la loro custodia. Per i proprietari sono invece scattate sanzioni amministrative che possono raggiungere un importo massimo di circa 6.500 euro ciascuno. L’operazione conferma l’attenzione costante delle forze dell’ordine nel contrasto alle corse clandestine di cavalli, fenomeno che continua a essere monitorato attraverso servizi mirati e attività di controllo coordinate, finalizzate sia alla tutela della sicurezza dei cittadini sia alla protezione degli animali coinvolti in attività illegali.

02 Giugno 2026 | 11:13
© RIPRODUZIONE RISERVATA