Il Codacons accende i riflettori sulla gestione dei distacchi di personale sanitario e amministrativo dalle aziende sanitarie e dagli ospedali siciliani verso uffici e strutture della Regione. Un meccanismo che, secondo l’associazione dei consumatori, avrebbe prodotto nel tempo un impatto economico rilevante sulle casse pubbliche, con possibili conseguenze negative sull’efficienza e sulla qualità dell’assistenza sanitaria ai cittadini.
Per queste ragioni il Codacons ha annunciato la presentazione di un esposto formale alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti, chiedendo di fare piena luce su modalità, durata e costi dei distacchi, alcuni dei quali si sarebbero protratti per anni e accompagnati da trattamenti economici considerati particolarmente elevati.
L’associazione ritiene indispensabile accertare se tali provvedimenti siano stati adottati nel pieno rispetto dei principi di buon andamento, economicità, imparzialità e trasparenza dell’azione amministrativa, così come previsto dalla normativa vigente. Sotto osservazione anche i criteri di conferimento degli incarichi, che – secondo il Codacons – dovranno essere valutati per escludere il rischio di assegnazioni fondate su relazioni personali o contiguità di natura politica, piuttosto che su esigenze organizzative reali e verificabili.
Uno degli aspetti più critici riguarda l’impiego stabile di medici e personale amministrativo in ruoli regionali non direttamente collegati all’assistenza sanitaria. Una scelta che, sempre secondo l’associazione, potrebbe aver sottratto risorse umane fondamentali alle corsie ospedaliere e ai reparti già in sofferenza, costringendo le aziende sanitarie a sostenere ulteriori spese per supplire alle carenze di organico.
Particolare attenzione viene posta sulla durata pluriennale di alcuni distacchi e sulle modalità con cui gli incarichi sarebbero stati prorogati nel tempo. Elementi che, a giudizio del Codacons, richiedono un approfondito accertamento sia sotto il profilo della legittimità amministrativa sia sotto quello dell’opportunità, alla luce delle croniche difficoltà del sistema sanitario regionale.
Per dare seguito all’iniziativa, il Codacons ha conferito incarico all’avvocato Carmelo Sardella, dirigente dell’Ufficio legale regionale dell’associazione, affinché proceda alla predisposizione e al deposito degli esposti presso la Procura della Repubblica e la Corte dei Conti. L’obiettivo è verificare l’eventuale sussistenza di responsabilità penali, amministrative e contabili nella gestione del personale e nell’utilizzo delle risorse pubbliche.
L’associazione chiede infine l’avvio di una verifica complessiva sulla coerenza tra l’impiego del personale sanitario e le reali esigenze del sistema regionale, ribadendo che la priorità assoluta deve rimanere il rafforzamento dei servizi ai cittadini e il pieno funzionamento delle strutture sanitarie, in un contesto già segnato da carenze di organico, liste d’attesa e difficoltà operative.
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