Palermo. Premi record all’Asp, Bonsignore (Cimo Sicilia): «I dirigenti non sono beneficiati, ma vittime di una gestione amministrativa distorta»

di Redazione

Il segretario regionale evidenzia le storture nell’erogazione dei premi incentivanti e chiarisce che le cifre straordinarie non pesano sui bilanci aziendali

«Negli ultimi giorni si è molto parlato dei cosiddetti ‘premi record’ assegnati all’Asp di Palermo sia al personale dirigenziale sia a quello del Comparto Sanità (infermieri, tecnici e amministrativi), alimentando l’impressione che alcuni dipendenti siano stati ingiustamente premiati. Nulla di più falso», lo afferma Giuseppe Bonsignore, segretario regionale della Cimo Sicilia.

«Certo, leggendo alcune cifre – da 27.000 a circa 32.000 euro – erogate in particolare ai dirigenti medici, Primari e Capi Dipartimento, è comprensibile lo scalpore. Numeri che hanno fatto storcere il naso ai colleghi di altri ospedali, dove i premi di produttività sono molto più bassi, mediamente tra 1.000 e 3.000 euro. Ma è importante chiarire che le risorse per questi premi non gravano sui bilanci aziendali: provengono dai Fondi contrattuali, già destinati al personale, che all’Asp di Palermo però vengono gestiti male, a svantaggio degli stessi dirigenti medici che sembrerebbero beneficiari del premio».

Giuseppe Bonsignore

Bonsignore spiega: “Le somme erogate come premio incentivante, non pensionabile, sarebbero invece dovute essere distribuite mensilmente come retribuzione legata agli incarichi dirigenziali, pensionabile e prevista dal Contratto Nazionale di Lavoro per tutti i dirigenti medici. All’Asp di Palermo, invece, questi incarichi vengono attribuiti solo a pochi eletti, principalmente Primari, lasciando fuori gran parte dei colleghi.”

«Il Contratto Nazionale prevede che eventuali residui del Fondo per gli Incarichi a fine anno vadano redistribuiti come premio di produttività. All’Asp di Palermo, però, questi residui non sono occasionali, ma programmati da anni in modo irregolare, a causa di un’inadempienza nell’attribuzione degli incarichi professionali».

Infine, Bonsignore sottolinea anche la questione dei Fondi contrattuali, che necessiterebbero di essere equiparati tra le varie Aziende sanitarie della Regione: “Abbiamo più volte chiesto all’Assessorato Regionale della Salute interventi concreti, ma finora senza riscontri. È paradossale accusare dirigenti medici e sanitari di guadagni eccessivi, quando in realtà sono le prime vittime di una gestione amministrativa distorta che continua a rendere la Sanità regionale lontana dagli standard nazionali».

31 Agosto 2025 | 12:10
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