Palazzolo. Morte del bambino Lantieri, udienza rinviata al 20 ottobre

di Redazione

Udienza preliminare rinviata per l’astensione degli avvocati: il prossimo appuntamento sarà dedicato alla requisitoria del pubblico ministero e alle arringhe delle parti

Slitta al 20 ottobre l’udienza preliminare per la morte di Vincenzo Lantieri, il bambino di dieci anni deceduto dopo essere precipitato in un pozzo nelle campagne di Palazzolo Acreide. L’udienza prevista non si è svolta a causa dell’astensione degli avvocati proclamata nell’ambito della giornata di mobilitazione promossa dall’Unione delle Camere penali.

Il gip del Tribunale di Siracusa, Antonella Coniglio, preso atto dell’adesione dei legali delle parti all’iniziativa, ha disposto il rinvio. Il procedimento entrerà quindi nella fase della discussione il prossimo 20 ottobre, quando saranno esposte le diverse posizioni processuali.

A prendere per primo la parola sarà il pubblico ministero Davide Viscardi, chiamato a illustrare nella requisitoria gli elementi raccolti nel corso delle indagini e la ricostruzione dell’accaduto formulata dalla Procura. Successivamente interverranno i legali delle parti civili, Cristiano Leonardi e Massimo Romano. La parola passerà quindi ai difensori Domenico Mignosa, Antonio Randazzo e Salvatore Scibetta, che illustreranno le rispettive argomentazioni difensive.

Al centro del procedimento rimane la tragedia avvenuta il 27 giugno 2024, quando Vincenzo si trovava nelle campagne di contrada Falabia nell’ambito delle attività del Grest estivo. Una giornata di svago e socializzazione si trasformò in pochi istanti in una tragedia che sconvolse l’intera comunità di Palazzolo Acreide.

Secondo la ricostruzione investigativa della Procura di Siracusa, sviluppata anche attraverso gli accertamenti dei carabinieri, il bambino si sarebbe avvicinato alla struttura che copriva il pozzo e sarebbe salito sulla botola. Gli investigatori hanno ipotizzato che il piccolo abbia iniziato a saltare sulla copertura, fino a provocarne il cedimento.

La struttura non avrebbe retto il peso e Vincenzo sarebbe precipitato nella cavità, profonda circa sette metri. Immediato l’allarme e l’intervento dei soccorritori, ma ogni tentativo di salvare il bambino si rivelò purtroppo inutile. A distanza di oltre due anni da quella tragedia, sarà dunque l’udienza del 20 ottobre a segnare un nuovo passaggio del procedimento. La discussione delle parti consentirà di mettere a confronto la ricostruzione dell’accusa, le richieste delle parti civili e le argomentazioni della difesa, in attesa delle successive determinazioni dell’autorità giudiziaria.

30 Settembre 2026 | 10:17
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