La velocità resta uno dei principali fattori di rischio sulla rete autostradale e la Polizia Stradale alza il livello dei controlli. A partire da lunedì 14 settembre e fino a domenica 20 settembre 2026, saranno intensificati i servizi di rilevazione della velocità lungo alcune delle tratte più esposte al rischio di incidenti.
Gli accertamenti interesseranno in particolare le autostrade A18 Messina-Catania e A20 Messina-Palermo, con controlli programmati in entrambe le direzioni di marcia e distribuiti nelle giornate individuate dalla Polizia Stradale.
L’obiettivo è duplice: contrastare il fenomeno dell’alta velocità e, soprattutto, richiamare gli automobilisti a una maggiore prudenza. La presenza degli strumenti di rilevazione non rappresenta quindi soltanto un’azione repressiva, ma anche una misura di prevenzione per ridurre il rischio di incidenti e le conseguenze spesso gravi legate alla velocità eccessiva.
I giorni dei controlli
La programmazione prevede servizi nelle giornate del 15, 16, 17 e 19 settembre, alternativamente sulla A20 Messina-Palermo e sulla A18 Messina-Catania, nei due sensi di marcia.
Gli automobilisti sono pertanto invitati a prestare particolare attenzione alla segnaletica e a rispettare rigorosamente i limiti previsti.
Sulle autostrade il limite ordinario è fissato a 130 chilometri orari, mentre in presenza di maltempo scende a 110 chilometri orari. Sulle strade extraurbane principali il limite è invece di 110 chilometri orari, ridotto a 90 chilometri orari in caso di condizioni meteorologiche avverse.
Le sanzioni
Le conseguenze economiche e amministrative diventano progressivamente più pesanti con l’aumentare dello sforamento del limite.
Per chi supera il limite di non oltre 10 chilometri orari, è prevista una sanzione da 42 a 173 euro.
Quando l’eccesso è superiore a 10 e fino a 40 chilometri orari, la multa può arrivare a 694 euro, con la decurtazione di 3 punti dalla patente.
Più severe le conseguenze per chi supera il limite di oltre 40 e fino a 60 chilometri orari: la sanzione va da 543 a 2.170 euro, vengono sottratti 6 punti e scatta anche la sospensione della patente da uno a tre mesi.
Il quadro diventa ancora più pesante oltre i 60 chilometri orari sopra il limite. In questo caso la multa è compresa tra 845 e 3.382 euro, con la perdita di 10 punti e la sospensione della patente da sei a dodici mesi. In caso di recidiva nel biennio può essere disposta anche la revoca della patente.
Le sanzioni sono inoltre soggette a specifiche disposizioni più severe nei confronti dei neopatentati e dei conducenti professionali.
Controlli anche sui mezzi pesanti
Una particolare attenzione sarà riservata ai conducenti dei veicoli commerciali e dei mezzi destinati al trasporto di persone, compresi autobus e veicoli pesanti.
Per questi mezzi gli operatori potranno avvalersi anche delle informazioni registrate dai sistemi di bordo, tra cui cronotachigrafi e tachigrafi digitali, strumenti che consentono di verificare il rispetto dei tempi di guida e degli altri parametri previsti dalla normativa.
La Polizia Stradale punta così a rendere più sicura la circolazione lungo due importanti arterie siciliane, invitando chi si mette al volante a non trasformare la fretta in un pericolo per sé e per gli altri.
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