All’interno del clan Nardo. Video

Lentini. Mafia, omicidio Garrasi. Nuova perizia contraria: «Randone e Sambasile esecutori»

di Redazione

Secondo l’accusa a sparare contro la vittima sarebbe stato Sambasile, mentre Randone l’avrebbe accoltellato

Svolta nell’omicidio di mafia a Lentini riguardante la morte di Sebastiano Garrasi, ammazzato il 30 aprile del 2002 in un fondo agricolo di Carlentini; il nuovo medico legale incaricato dalla Corte di Assise d’appello di Catania che aveva accolto la richiesta del procuratore generale Maria Concetta Ledda ha ribaltato la ricostruzione della scena del delitto.

L’ambito è il processo di secondo grado a carico dei lentinesi Raffaele Randone e Alfio Sambasile, accusati da due collaboratori di giustizia di essere gli esecutori materiali dell’omicidio di Sebastiano Garrasi. Nel mese di gennaio 2021, i due imputati furono assolti dalla Corte d’Assise di Siracusa che non aveva tenuto conto della richiesta del pm Alessandro La Rosa della Dda di Catania, che aveva invocato una condanna all’ergastolo per entrambi gli imputati.

Alla prima udienza il rappresentante della pubblica accusa aveva avanzato tale richiesta e la Corte aveva nominato il medico legale Giuseppe Ragazzi, che aveva ricevuto l’incarico all’udienza dello scorso 13 ottobre 2021.

Nella perizia del primo medico legale che aveva testimoniato in aula, Sebastiano Garrasi era ucciso con due colpi d’arma da fuoco, uno al torace, l’altro alla bocca.

Il nuovo medico legale, che ha redatto la nuova perizia, ha ribaltato questa tesi, a quanto pare più verosimile a quella descritta dal collaboratore di giustizia.

L’omicidio di Garrasi è avvenuto nell’ambito di un regolamento di conti all’interno del clan Nardo. Il corpo senza vita della vittima fu rinvenuto dagli agenti del Commissariato della Polizia di Lentini in un fondo agricolo in territorio di Carlentini. Secondo l’accusa a sparare contro la vittima sarebbe stato Sambasile, mentre Randone l’avrebbe accoltellato. I due imputati sono difesi dagli avvocati Angelo D’Amico e Junio Celesti.

Insomma la nuova perizia del medico legale inchioderebbe i due imputati: Raffaele Randone e Alfio Sambasile indicati da due collaboratori di giustizia, secondo i quali «l’omicidio era avvenuto per un regolamento di conti interno al clan Nardo legato storicamente al gruppo Santapaola di Catania».

Secondo i magistrati, «Garrasi voleva creare un gruppo autonomo, indipendente dal clan e per questo sarebbe stato eliminato».

03 Marzo 2022 | 10:04
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