Catania. “Legalità, un valore da vivere”: studenti in visita ai Carabinieri di Fontanarossa

di Redazione

I ragazzi dell’Istituto “Padre Pio” di Misterbianco protagonisti di un incontro formativo con l’Arma

Una mattinata all’insegna della cittadinanza attiva e della vicinanza alle istituzioni. Due classi dell’I.C.S. “Padre Pio da Pietralcina” di Misterbianco sono state ospitate presso la sede della Compagnia Carabinieri di Catania Fontanarossa, nell’ambito di un più ampio progetto promosso dall’Arma dei Carabinieri, volto a consolidare il legame di fiducia e prossimità con le nuove generazioni, promuovendo i valori della legalità e alimentando, al contempo, il naturale interesse degli studenti verso le istituzioni.

Accompagnati dai loro insegnanti, i giovani studenti hanno avuto l’opportunità unica di varcare la soglia della caserma, visitarne i locali e scoprire da vicino il lavoro quotidiano degli uomini e delle donne in divisa. Il personale della Compagnia ha illustrato loro i compiti dell’Arma sul territorio, sottolineando l’importanza del rispetto delle regole per una convivenza civile e sicura.
Il momento più dinamico della visita si è svolto nel piazzale della caserma, dove i giovani visitatori hanno potuto incontrare i militari del Nucleo Radiomobile. Qui hanno ammirato da vicino le celebri “Gazzelle”, le auto “veloci” impiegate nel servizio di pronto intervento, toccando con mano gli equipaggiamenti e gli apparati tecnologici in dotazione.

Gli alunni hanno avuto la possibilità di simulare comunicazioni inerenti interventi operativi direttamente con la Centrale Operativa, cuore pulsante del Comando Provinciale di Catania, che coordina h24 le pattuglie sul territorio, per rispondere alle numerose richieste di intervento della cittadinanza al Numero Unico di Emergenza 112.
Altro momento coinvolgente è stata la simulazione operativa del ritrovamento di un’auto rubata. Sotto la guida esperta dei militari del Nucleo Operativo della Compagnia, i ragazzi hanno assistito a tutte le fasi dell’intervento tecnico sulla scena del crimine. In particolare hanno potuto osservare da vicino le procedure di “repertamento” delle impronte digitali mediante l’uso di polveri dattiloscopiche e la loro successiva catalogazione. I Carabinieri hanno mostrato come, attraverso l’utilizzo di particolari pennelli e polveri magnetiche, sia possibile far emergere tracce invisibili a occhio nudo sulle superfici del veicolo. I giovani “investigatori” hanno visto come le impronte vengano poi prelevate con idonei nastri adesivi per essere analizzate e confrontate nei database investigativi.

L’esperienza, vissuta con grande entusiasmo da studenti e docenti, si è conclusa con un momento di confronto diretto, durante il quale è emerso chiaramente l’obiettivo della giornata: far percepire la caserma non come un luogo austero, ma come un punto di riferimento sicuro e di prossimità per tutta la comunità, inclusi i più giovani abitanti di Misterbianco.

31 Marzo 2026 | 11:33
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