Catania. Latitante arrestato in una villa a Giarre: in carcere 42enne condannato per tentato omicidio

di Redazione

Blitz della Guardia di Finanza: l’uomo era irreperibile e destinatario di due provvedimenti, tra cui una condanna definitiva per una sparatoria legata a faide mafiose

Nei giorni scorsi i Finanzieri del Comando Provinciale di Catania, a seguito di servizio di controllo del territorio volto alla prevenzione e alla repressione dei traffici illeciti nella provincia di Catania, hanno tratto in arresto il latitante CHISARI Salvatore classe 1982.
Nel dettaglio, militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Catania, con il supporto della Compagnia della Guardia di Finanza di Riposto, hanno eseguito una perquisizione domiciliare in una villa situata nelle adiacenze di Giarre (CT), individuando e traendo in arresto il CHISARI risultato destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere e di un ordine di esecuzione per la carcerazione emessi nel marzo 2026.

Con il primo provvedimento cautelare richiesto da questa Procura ed emesso dal GIP del Tribunale di Catania era stata disposta carico la custodia cautelare in carcere per furto aggravato in quanto il CHISARI, sulla base degli indizi raccolti, risultava essersi introdotto dopo aver sfondato la vetrata con una spranga – all’interno di un esercizio commerciale di San Giovanni La Punta, rubando merce per un valore di € 10.000.
Con il secondo provvedimento era stata disposta la carcerazione in esecuzione della sentenza definitiva di condanna a 5 anni e 2 mesi per tentato omicidio, essendo il CHISARI stato ritenuto uno dei partecipanti, alla sparatoria dell’8 agosto 2020 avvenuta a Librino nell’ambito del conflitto fra sodalizi mafiosi Cursoti Milanesi da una parte e Clan Cappello dall’altra (vicenda in cui morirono due persone e vi furono diversi altri feriti).
Il destinatario dei due provvedimenti giudiziari, trovato all’interno della citata villa di Giarre (CT), si era reso di fatto irreperibile, così sfuggendo alla detenzione in carcere. Il medesimo è stato quindi tradotto presso la Casa circondariale di Catania – Bicocca

20 Aprile 2026 | 09:21
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