Catania. ‘Io sono il tuo padrone’, picchia figlio 11enne col mestolo di legno e il video spopola: fermato 59enne ma gip lo scagiona

di Redazione

Un video diffuso sui social mostra urla, pianti e violenze, mentre il giudice decide di non mandare il soggetto in carcere. Il bambino chiama ‘papà’ l’aggressore, e nel frattempo tenta di scansare le percosse: la Procura annuncia ricorso

La Polizia di Stato ha fermato un uomo di 59 anni dopo la diffusione di un video, diventato virale sui social, in cui si vede picchiare ripetutamente un bambino di 11 anni con un cucchiaio di legno, costringendolo a ripetere insulti e appellativi come “io sono il tuo padrone”.

Il filmato, girato presumibilmente a metà dicembre in un’abitazione di un quartiere popolare di Catania, mostra il ragazzino, che chiama “papà” l’aggressore, mentre tenta di difendersi dalle percosse tra urla e pianti.

Il soggetto è stato prelevato dagli agenti dell’Upsgp e sottoposto a lungo interrogatorio, al termine del quale la Procura aveva chiesto una misura cautelare in carcere per maltrattamenti in famiglia. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, potrebbero esserci stati altri episodi di violenza prima che il caso venisse alla luce.

Il minore e le tre sorelline più piccole, presenti durante l’aggressione, si trovano attualmente con la madre e la nonna, mentre proseguono le interlocuzioni con la Procura per i minorenni per la tutela dei bambini. L’inchiesta è coordinata dal procuratore aggiunto Sebastiano Ardita e dal sostituto Alberto Santisi.

Il giudice scagiona il 59enne

Tuttavia, il gip di Catania, Luigi Barone, ha deciso di non convalidare il fermo e di non disporre la custodia cautelare in carcere. Nella decisione, il giudice ha sottolineato che l’accusa di maltrattamento aggravato non sarebbe supportata da indizi tali da certificarne la gravità, considerando come unico elemento probatorio il video diffuso sui social.

Secondo il gip, dalle indagini non emergerebbe una condotta abituale di maltrattamenti nei confronti dei quattro figli dell’uomo, che vivono con l’ex convivente. Il giudice ha anche rilevato l’insussistenza del pericolo di fuga, dal momento che l’uomo si è presentato spontaneamente alla Polizia. Contro il provvedimento la Procura di Catania ha già annunciato ricorso al Tribunale del riesame.

Nel filmato, il bambino racconta di aver subito in passato punizioni simili, citando un episodio avvenuto all’età di sette anni, e di aver ricevuto “piccoli schiaffi” in altre occasioni, durante le quali l’uomo gli ribadiva di essere il suo “comandante” fino al raggiungimento della maggiore età.

05 Gennaio 2026 | 15:13
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