Catania. Controlli al Villaggio Sant’Agata: sette lavoratori in nero e 74 chili di alimenti senza tracciabilità

di Redazione

Task force in una gastronomia, un panificio e un bar: sanzioni per 45.500 euro, gravi carenze igienico-sanitarie e sospensione di due attività. Sequestrati tavoli, sedie e attrezzature collocati abusivamente sui marciapiedi

Sette lavoratori impiegati irregolarmente, 74 chilogrammi di alimenti privi di tracciabilità, violazioni delle norme sulla sicurezza e numerose irregolarità amministrative. È il bilancio dei controlli effettuati dalla task force coordinata dalla Polizia di Stato nel quartiere Villaggio Sant’Agata, a Catania, nell’ambito delle verifiche sulle attività commerciali e sulla tutela della salute pubblica.

L’operazione ha interessato una gastronomia, un panificio e un bar, sottoposti a ispezioni congiunte da parte di diverse autorità. In campo sono scesi gli agenti delle Volanti e della Divisione Polizia Anticrimine della Questura, insieme al Corpo Forestale della Regione Siciliana, all’Ispettorato territoriale del lavoro, ai servizi Veterinari, Igiene e Spresal dell’Asp di Catania e alla sezione Annona della Polizia Locale.

Le verifiche hanno fatto emergere un quadro articolato di violazioni, con sanzioni complessive pari a 45.500 euro, oltre ai provvedimenti adottati per le singole attività.

Gastronomia: lavoratori irregolari e carenze sulla sicurezza

Nel primo esercizio controllato, una gastronomia, i tecnici dello Spresal hanno rilevato diverse criticità in materia di sicurezza sul lavoro. Tra le irregolarità contestate figurano la presenza di estintori scaduti, l’assenza di locali destinati agli spogliatoi e attrezzature da cucina prive degli adeguati dispositivi di sicurezza.

Sul fronte occupazionale, gli ispettori del lavoro hanno accertato che due dei tre dipendenti presenti erano irregolari. È stata quindi disposta la sospensione dell’attività imprenditoriale fino alla regolarizzazione delle posizioni lavorative contestate.

Il Corpo Forestale ha inoltre elevato una sanzione di 2.000 euro per la mancata informazione sugli ingredienti utilizzati nelle preparazioni alimentari.

Ulteriori violazioni sono state accertate dalla Polizia Locale, che ha contestato l’occupazione abusiva di suolo pubblico e la presenza di pubblicità non autorizzata. Sul marciapiede sono stati sequestrati un braciere, tavolini e sedie. Per queste irregolarità sono state contestate sanzioni per complessivi 15.000 euro.

Panificio: cinque lavoratori in nero e 74 chili di alimenti non tracciati

Situazione ancora più articolata nel panificio sottoposto al secondo controllo. Qui gli ispettori hanno accertato la presenza di cinque lavoratori completamente irregolari. Per ciascuno sono state applicate sanzioni di 1.950 euro, per un totale di 9.750 euro, alle quali si è aggiunta un’ulteriore sanzione di 2.500 euro.

Anche in questo esercizio sono emerse violazioni delle norme sulla sicurezza: mancavano locali idonei per gli spogliatoi, gli estintori risultavano scaduti e non erano disponibili gli adeguati presidi di primo soccorso.

La Polizia Locale ha contestato inoltre l’assenza dei prezzi esposti per i prodotti alimentari, la vendita di articoli non alimentari senza la necessaria autorizzazione, la presenza di cavi esterni installati irregolarmente e l’occupazione abusiva dell’area antistante il negozio. Tavolini e sgabelli collocati lungo il marciapiede sono stati sequestrati.

Particolarmente rilevanti gli accertamenti sanitari. Il servizio Veterinario dell’Asp ha individuato 74 chilogrammi di alimenti privi della necessaria tracciabilità, mentre il servizio Igiene ha riscontrato gravi carenze igienico-sanitarie nel deposito utilizzato per la conservazione dei prodotti.

Alla luce delle criticità rilevate, è stata disposta la sospensione dell’esercizio e al titolare è stata contestata una sanzione di 30.000 euro.

Irregolarità anche in un bar della zona

I controlli si sono estesi anche a un bar situato nelle vicinanze del panificio. In questo caso, la Polizia Locale ha accertato l’occupazione abusiva del suolo pubblico, utilizzato per collocare tavoli e sedie sul marciapiede senza la necessaria autorizzazione.

L’intervento rientra nel programma di verifiche predisposto dalla Questura di Catania per assicurare il rispetto delle regole nelle attività commerciali, con particolare attenzione alla sicurezza dei lavoratori, alla regolarità dei rapporti di impiego, alla qualità e tracciabilità degli alimenti e alle condizioni igieniche dei locali.

Un’attività di controllo che punta anche a tutelare i consumatori e a garantire che gli spazi pubblici siano utilizzati nel rispetto delle autorizzazioni previste dalla normativa.

11 Ottobre 2026 | 11:59
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