Carlentini. Intimidazione mafiosa, proiettili e minacce di morte al sindaco Stefio: scattano le indagini

di Redazione

Un vile messaggio che punta ad intimidire l'intera amministrazione, il sindaco rivendica legalità e trasparenza: "Non accetterò ricatti"

Un atto intimidatorio di estrema gravità ha preso di mira il sindaco di Carlentini, Giuseppe Stefio. Nella mattinata di ieri, al primo cittadino è giunta una busta anonima contenente un colpo d’arma da fuoco e un messaggio minatorio che prospettava conseguenze mortali non solo per lui, ma anche per i suoi familiari, accompagnato dall’esplicita intimazione a lasciare la guida del Comune.

Dopo il ritrovamento, Stefio ha provveduto senza indugio a denunciare l’accaduto alle istituzioni competenti. Procura della Repubblica, Arma dei Carabinieri e Prefettura sono state informate e hanno avviato le verifiche necessarie per individuare gli autori del vile gesto e ricostruirne il contesto e le motivazioni.

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Nella giornata di oggi il sindaco ha scelto di rendere pubblico il grave episodio convocando una conferenza stampa straordinaria nei locali del municipio, in piazza A. Diaz. Davanti agli organi di informazione, Stefio ha sottolineato come l’intimidazione rappresenti un tentativo evidente di condizionare e ostacolare l’azione amministrativa dell’ente.

«Non accetterò mai imposizioni avanzate attraverso strumenti di stampo mafioso», ha affermato il primo cittadino, ribadendo che il suo mandato risponde esclusivamente alla volontà dei cittadini.

«Simili atti – ha sottolineato in conclusione – dimostrano che l’amministrazione sta operando nel solco della legalità e della trasparenza, senza lasciare spazio a interessi illeciti o zone d’ombra».

10 Gennaio 2026 | 12:16
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