Un episodio di vandalismo colpisce uno spazio pubblico recentemente riqualificato dall’amministrazione comunale. A essere preso di mira è stato il parco giochi della piazzetta della Chiesa del Carmine, dove sono stati danneggiati i sedili in pietra e alcune delle attrezzature destinate ai più piccoli.
Un gesto che riaccende il dibattito sulla tutela del patrimonio pubblico e sul rispetto degli spazi condivisi, spingendo il sindaco Rossana Cannata a intervenire con fermezza, ribadendo la volontà dell’amministrazione di non arretrare di fronte agli atti di inciviltà.
“La piazzetta della Chiesa del Carmine è uno spazio che la mia Amministrazione ha riqualificato per restituire decoro al quartiere e creare un luogo di incontro, socialità e condivisione per famiglie e bambini – sottolinea il primo cittadino – Vedere danneggiati beni nati per la comunità lascia profonda amarezza, ma non fermerà il nostro impegno nel prenderci cura della città e nel difendere ciò che appartiene a tutti”.
Per il sindaco, il raid vandalico non rappresenta soltanto un danno materiale, ma un’offesa al percorso di rigenerazione urbana avviato dall’amministrazione e agli investimenti destinati alla qualità della vita dei cittadini. La riqualificazione dell’area era stata infatti pensata per restituire al quartiere un luogo sicuro e accogliente, dedicato alla socialità e alle famiglie.
Cannata ha inoltre espresso vicinanza a don Fortunato Di Noto, alla comunità della Chiesa del Carmine e a tutte le famiglie che quotidianamente frequentano e contribuiscono a custodire questo spazio, definendolo un punto di riferimento per il quartiere.
Cannata: “Continueremo a prenderci cura della nostra città”
Sul fronte operativo, il Comune annuncia un duplice intervento: il ripristino delle strutture danneggiate e una stretta collaborazione con le Autorità per individuare gli autori dell’episodio. “Come Amministrazione continueremo a prenderci cura della nostra città, ripristinando quanto è stato danneggiato e collaborando con le Forze dell’Ordine affinché vengano individuati i responsabili e siano tutelati gli spazi pubblici della nostra città”, afferma il sindaco.
Il messaggio assume anche una chiara valenza politica e culturale. Per Cannata, infatti, la risposta agli episodi di vandalismo non può limitarsi all’azione repressiva, ma deve fondarsi soprattutto sulla responsabilità collettiva e sull’educazione civica. “La migliore difesa del bene comune resta il senso civico, il rispetto e l’educazione di ciascuno. Avola è di tutti. E ciò che è di tutti merita di essere custodito, non distrutto”.
L’episodio riporta al centro dell’attenzione il tema della tutela dei beni pubblici e della necessità di preservare gli spazi urbani destinati alla comunità. Una sfida che, secondo l’amministrazione comunale, richiede non solo interventi di manutenzione e controllo, ma anche un rinnovato patto civico tra istituzioni e cittadini affinché gli investimenti realizzati per migliorare la città possano continuare a rappresentare un patrimonio condiviso.
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